Il primo disco solista del chitarrista dei Beatles è la colonna sonora, pressoché interamente strumentale, per un film, “Wonderwall” appunto, di non molte virtù e corrispondente successo. Il ’68 è l’anno della spedizione in India del quartetto di Liverpool e Harrison si dimostra il più contagiato dalle sonorità e in generale dalla musica di quel…
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La cornamusa è certo strumento legato alla tradizione musicale scozzese, ma non solo: lo è anche, per esempio, delle Asturie spagnole, come ci insegna questo disco. L’autore è José Angel Hevia, asturiano naturalmente. Autentico virtuoso di cornamusa progetta e addirittura costruisce personalmente i suoi strumenti. Per questo suo primo lavoro discografico ha creato una cornamusa…
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Pur ammettendo la mia idiosincrasia verso le antologie (lasciano sempre fuori qualche traccia importante e sanno di celebrazione o di addio), non posso esimermi di segnalare la prima raccolta dei Blur. Pensandoci bene, sono passati già dieci anni dai loro esordi: sono ormai un gruppo storico! Immagino la faccia disgustata di Damon Albarn, nel caso…
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In questo album, registrato nel 1956, la musica di Monk trova una via espressiva nuova ed intensa, attraverso la composizione per cinque strumenti: dopo avere rinnovato gli standard della musica jazz, Monk si confronta con le sue composizioni originali, e lo fa attraverso gli strumenti e le anime di musicisti d’eccezione. Il gruppo è infatti…
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Dr Dre a sedici anni era già famoso per il suo show in una radio di Compton. Oddio, era famoso a Compton, almeno. Appena passati i venti va a produrre per gli NWA, e diventa storia, a Los Angeles. Con gli NWA diventa bravo abbastanza da far arrabbiare tutta una comunità, tutti i newyorkesi che…
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Come dicono gli americani, Dr.Dre is back on map. “Chronic 2001”, pensate, è solo il secondo album solista, e “Chronic” risale addirittura a quattro anni fa (errata: otto anni fa, n.d.r.). Eppure il buon dottore è considerato il più grande di sempre, o uno dei tre o quattro più grandi, nell’hip hop. La ragione è…
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Tra gli album che hanno fatto gli anni novanta, “Vs.” dei Pearl Jam è da considerarsi nella stretta cerchia delle perle assolute assieme ad altre del calibro di “Superunknown” dei Soundgarden, “Mellon Collie and the Infinite Sadness” dei Pumpkins e all’omonimo del 1995 degli Alice in Chains. “Vs.” si fa notare subito per la potenza.…
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Pare inarrestabile la moda discografica di pubblicare periodicamente gli “avanzi” di artisti più o meno famosi; quasi sempre queste mosse apparentemente di natura squisitamente commerciale vengono premiate da un pubblico affamato, disposto a raccogliere i bocconi cascanti da tavole non sempre particolarmente imbandite. Fortunatamente questo non è il caso dei Gomez. “Abandoned Shopping Trolley Hotline”…
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Con questo disco d’esordio Badly Drawn Boy, ossia Damon Gough, si è guadagnato il Mercury Prize per il disco inglese dell’anno prevalendo su gente come Coldplay e Richard Ashcroft e conquistandosi l’appellativo di Beck inglese. Tralasciando paragoni che possono essere giustificati forse sul piano dell’attitudine ma non certo della musica, è bello scoprire un altro…

