L’ultimo doppio full lenght di Alex Zhang Hungtai è un album oscuro, inquietante, a tratti quasi funereo. Ascoltarlo vuol dire precipitare anima e corpo in un torbido viaggio al termine della notte.
Dopo il capolavoro “My Beautiful Dark Twisted Fantasy”, la star che si crede Dio torna con un altro capolavoro, ostico, claustrofobico e rabbioso, tra sample, collaboratori di lusso e i consueti colpi da maestro.
Questi giovani sbarbatelli americani con il pop inglese nel cuore ci guidano attraverso un caleidoscopico mood fatto di piccoli anfratti ameni, tra le suggestioni glam degli anni ’70.
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