Dopo l’ultima apparizione romana a Rock in Roma nel 2023, La Femme torna nella Capitale con un concerto che promette sorprese e nuove sonorità. Nati nel 2010 per iniziativa del tastierista Marlon Magnée e del chitarrista Sacha Got, La Femme si è completata negli anni con l’arrivo del bassista Sam Lefevre, del batterista Noé Delmas…
Gli Snapped Ankles arrivano in Italia questa settimana per presentare il loro quarto lavoro Hard Times Furious Dancing, via The Leaf Label. Le due date, prodotte da DNA concerti, sono Milano (Arci Bellezza, venerdì 18 Aprile) e Bologna (Covo Club, sabato 19 Aprile). Prevendita consigliata su Dice. Formatisi nel 2011, il collettivo londinese è noto…
Dal 17 al 20 luglio 2025, la Val d’Ossola si trasforma nel palcoscenico di Nextones, il festival internazionale di musica elettronica e arti audiovisive che unisce sperimentazione, natura e sostenibilità. Giunto alla sua dodicesima edizione, l’evento è promosso dalla Fondazione Tones on the Stones, in collaborazione con Threes Productions, e tra il 18 e il…
Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo.
Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai.
(Matteo Marconi)Le puntate precedentiBack To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla piùBack To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!”
Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV)
Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta VegaBack To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2
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14 settembre 2010
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