[ di Nicola Guerra ] Niente più profumi western, niente più interpretazione moderna di Chuck Berry, niente più Morricone che gioca a fare il mariachi. Solo garage/punk tirato e velocissimo.
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[ di Nicola Guerra ] Rock’n’roll, doo-wop, psichedelia, surf, rockabilly, punk, country e improvvisazione free jazz. La freschezza degli anni ’50 e la follia di un Sultano in due dischi, uno più bello dell’altro.
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Il 2011 che ci sta lasciando è sempre un anno garage-rock per il Guerra: Thee Oh Sees, ma anche Josh T. Pearson e PJ Harvey.
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[ di Nicola Guerra ] Un luogo dove è possibile incontrare i Pussy Galore che fanno surf, i Monks di rosso vestiti che imbrattano le chiese a ritmo psychobilly e i Black Lips regrediti ad uno stato di purezza simile al diamante. Questo è il nuovo lavoro dei romani The Intellectuals.
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[ di Nicola Guerra ] Oggi la lancetta dei Thee Oh Sees si sposta dal garage verso un pop colorato e caramellato, zuppo degli incubi (o sogni, dipende dai casi) che John Dwyer faceva da bambino.
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[ di Nicola Guerra ] Se l’esordio omonimo dei “fratelli” Davila 666 era una selvaggia avventura in territori garage senza pedigree, oggi il gruppo portoricano sembra deciso a seguire le orme dei più rinomati Black Lips.
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[ di Nicola Guerra ] Un rilascio graduale di energia e schizofrenia. Quarantotto minuti di musica libera, ironica e talmente fuori dagli schemi che qualsiasi paragone sarebbe fuorviante.
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[ di Nicola Guerra ] “Mass Dream” è un disco urticante, pervaso da scosse elettriche e gotico allo stesso tempo.
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[ di Nicola Guerra ] Suona benissimo questo connubio di 60, jingle cotonati e garage psichedelico con influenze sixties ma, nell’insieme, manca qualcosa.
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[ di Nicola Guerra ] Il maestro Capossela trasloca di nuovo il suo armamentario fatto di storieche ondeggiano fra realtà e leggenda fino in fondo all’oceano. Un’opera complessa e affascinante

