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Abdullah Miniawy & Simo Cell, Alessandro Adriani & Ariella Vidach, Daniel Blumberg, DJ Hell, Nosedrip e Somatic Rituals sono i nomi della seconda wave di annunci di Nextones, dal 16 al 19 luglio 2026 in Val d’Ossola. Per la sua tredicesima edizione il estival internazionale di avanguardia e sperimentazione musicale contemporanea in dialogo con le arti performative e audiovisive aveva confermato Carrier, Helena Hauff, John T. Gast, Miriam Adefris, OK Williams e OKO DJ.
Lo scenario mozzafiato del Tones Teatro Natura, che negli anni si è affermato come uno dei contesti europei più riconoscibili nell’indagare le connessioni tra natura, architettura e dimensione sonora, fa di questo festival un’esperienza davvero fuori dal comune.
Una ricerca multidisciplinare che prende forma tra paesaggi e morfologie naturali, trasformando il territorio in dispositivo d’ascolto fa di Nextones una piattaforma culturale, dove performance, spazi naturali e strutture del paesaggio si intrecciano e consolidano una comunità ormai riconoscibile: un pubblico che torna, si forma e cresce anno dopo anno. Un rito condiviso che prende corpo sul posto, tra presenza, pratiche d’ascolto, vita all’aperto e relazione attiva con il territorio. Lo conferma anche la crescita della partecipazione: oltre 5.000 persone nelle ultime edizioni e un camping ormai centrale, con circa 600 campeggiatori, che vivono Nextones come un’immersione collettiva.

Abdullah Miniawy & Simo Cell porteranno live sul palco Dying is the Internet, il loro più recente progetto discografico pubblicato nella UFO series di Dekmantel. Producer francese tra i nomi più originali della club culture leftfield contemporanea, Simo Cell ha sviluppato un linguaggio personale a partire da radici dubstep, mentre Abdullah Miniawy — cantante, poeta, producer e compositore egiziano — si è affermato come una presenza altrettanto distintiva tra musica e arti, guidato da una scrittura araba intensa e da un approccio al suono radicalmente aperto.
Alessandro Adriani & Ariella Vidach presenteranno ‘Koppelia’ una performance che trae ispirazione dall’universo immaginativo di Coppélia e da The Sandman di E.T.A. Hoffmann.
Carrier, ultimo progetto di Guy Brewer porterà a Nextones il suo nuovo LP Rhythm Immortal (Modern Love, ottobre 2025) in una performance live A/V site-specific, accompagnata dalle immagini della fotografa e videomaker giapponese Riyo Nemeth.
Daniel Blumberg è uno dei compositori più originali e intensamente emotivi della scena contemporanea. Collaboratore di lunga data con figure di spicco della musica d’avanguardia, ha pubblicato quattro album solisti per Mute e lavorato estensivamente tra performance e arti visive. Nel 2025 ha ricevuto sia l’Academy Award sia il BAFTA per la colonna sonora di “The Brutalist”, confermando il suo ruolo tra i compositori contemporanei più ispirati del momento.
DJ Hell — alias di Helmut Geier è emerso negli anni ’90 con la sua etichetta International Deejay Gigolo Records, contribuendo a gettare le basi dell’electroclash, fondendo techno, new wave, attitudine punk e un’estetica fortemente concettuale. Più che un produttore e DJ, DJ Hell ha costruito una pratica plasmata dal suono, dall’immagine e dal commento culturale, affermandosi come una delle voci più influenti e lungimiranti della musica elettronica europea.
John T. Gast, attivo sotto vari moniker e progetti collaborativi, si muove fluidamente tra composizione sperimentale, low-end dub, texture industriali e strutture ritmiche modellate da una vasta gamma di riferimenti, mentre le pubblicazioni per etichette come Blackest Ever Black, Planet Mu e Haunter Records, insieme alla sua 5 Gate Temple.
Arpista e compositrice londinese, Miriam Adefris unisce il suono analogico dell’arpa a processamenti elettronici, esplorando texture, risonanze e la relazione tra suono e ambiente. Radicata tanto nell’improvvisazione quanto nelle strutture composte, la sua pratica solista genera esperienze d’ascolto immersive, influenzate tanto dagli studi classici di arpa a Vienna quanto dalla scena sperimentale e jazz di Londra.
Nosedrip — progetto di Ziggy Devriendt — è rapidamente emerso come presenza distintiva nella scena elettronica leftfield belga, mantenendo al contempo una sensibilità profondamente individuale e outsider. Con base a Ostend, Francoforte, la sua pratica va oltre il DJing, estendendosi a un mondo curatoriale più ampio, modellato da selezioni eccentriche, estetiche di culto e una visione musicale singolare, sviluppata attraverso il suo lavoro con Stroom.tv, il suo programma su NTS e l’etichetta a suo nome.
OKO DJ presenta un live A/V concepito in gran parte appositamente per lo show, intrecciando fili narrativi selezionati dal suo ultimo album “As Above, So Below” (Stroom, 2025): elettronica e strumenti acustici che oscillano tra rituale, sound healing e immaginario industriale, accompagnati da un film full-length realizzato su misura dal filmmaker Hajj (Dawn Records).
DJ londinese, OK Williams è nota per set ad alta energia e dalla forma libera, che scorrono fluidamente tra bass music, house, techno, jungle ed electro, sempre caratterizzati da un forte senso di intenzione e personalità. I suoi show multifacetici su NTS le hanno costruito un seguito internazionale fedele, mentre il suo approccio distintivo alla musica da club l’ha portata a esibirsi in festival come Unsound, Horst e Draaimolen, così come in venue iconiche tra cui Panorama Bar/Berghain e Nowadays a New York.
DJ e producer con base ad Amburgo, Helena Hauff è riconosciuta come una delle voci più distintive dell’elettronica tedesca. Nota per set e produzioni crude, guidate dall’analogico, che attingono a techno, electro, acid house, EBM e musica industriale, è emersa dalla scena del Golden Pudel di Amburgo prima di ottenere riconoscimento internazionale con pubblicazioni tra cui il suo album di debutto Discreet Desires (2015). Con un suono definito da intensità, precisione e una sensibilità deliberatamente indipendente, Hauff si è affermata come presenza centrale nel circuito dei club globali.
Piattaforma e collettivo DJ con base a Basilea, Somatic Rituals è fondato da Kombé, Mafou e Mukuna, e si è rapidamente affermato come forza distintiva nella scena leftfield dei club svizzeri. Attraverso l’etichetta, le serate in club e la pratica collaborativa, il collettivo ha sviluppato un mondo sonoro caratterizzato da bassi profondi, techno percussiva e ritmi fluidi e testurizzati, unito a una visione curatoriale forte e a un impegno concreto verso la comunità.
Nextones fa parte della stagione estiva di Tones Teatro Natura, spazio dedicato alla cultura, al territorio e alle nuove generazioni, con una visione che guarda a un futuro più sostenibile e inclusivo, in linea con i principi dell’Agenda 2030 e del Green Deal europeo. Dal 2019 Nextones nasce dall’incontro tra Fondazione Tones on the Stones e Threes Productions: una collaborazione che oggi si traduce in una co-direzione artistica e creativa, fondata su sensibilità ecologica, innovazione e dialogo interdisciplinare.
I biglietti sono disponibili su DICE.
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