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L’arte immortale di Edvard Munch, uno degli artisti più iconici e visionari del XX secolo, si prepara a incantare il pubblico romano con una straordinaria mostra monografica ospitata nello storico Palazzo Bonaparte. Dopo il successo di Milano, dove l’esposizione era in corso presso Palazzo Reale fino al 26 gennaio 2025, ha aperto al pubblico l’11 febbraio 2025 a Roma, in occasione dell’80° anniversario della morte dell’artista, e durerà fino a giugno.
Organizzata da Arthemisia Arte in collaborazione con il Museo MUNCH di Oslo, la mostra rappresenta un viaggio unico nella mente e nell’anima del pittore norvegese, esplorando i temi esistenziali che hanno segnato la sua produzione: l’amore, la sofferenza, la morte e la condizione umana.
Curata dalla storica dell’arte Patricia Berman, l’esposizione raccoglie 100 opere tra dipinti, disegni e stampe, provenienti interamente dal Museo MUNCH. Tra i capolavori esposti spiccano opere come Vampire; e come Despair; Red and White; Self-Portrait. Between the Clock and the Bed e The Kiss.
A mio personale giudizio, una delle opere più affascinanti è proprio Vampire (1895, olio su tela, Munchmuseet) (vedi foto in home e qui sopra)
Nata inizialmente come Amore e Dolore, questa scena intima di un uomo inginocchiato con la testa sul grembo di una donna, fu ribattezzata Vampire dallo scrittore Stanislaw Przybyszewski, trasformandola in una potente allegoria del dominio femminile e della fragilità maschile.
I capelli rosso fiamma della donna avvolgono l’uomo in un abbraccio tanto amorevole quanto ambivalente, oscillando tra tenerezza e predazione. Un’opera che, a mio avviso, cattura perfettamente la complessità emotiva e simbolica di Munch.

Non si tratta solo di una mostra: è un racconto profondo e commovente della vita e delle fragilità dell’artista, in grado di trasportare il visitatore nei meandri della sua emotività e nella complessità della sua visione artistica.
Ma dietro le quinte di un evento così prestigioso si cela un lavoro altrettanto complesso: la copertura assicurativa delle opere, una sfida che Wide Group, con la mia supervisione, ha affrontato con grande competenza. Le opere esposte rappresentano un valore artistico e assicurativo straordinario, richiedendo un’attenzione meticolosa per garantire la loro protezione durante il prestito internazionale e l’esposizione al pubblico.
Un evento di questa portata è un’occasione imperdibile per gli amanti dell’arte e per chi desidera immergersi nella potenza emotiva e nella genialità di Edvard Munch. Roma si prepara ad accogliere un appuntamento che lascerà il segno.

- Mostra a cura di Patricia G. Berman in collaborazione con Costantino D’Orazio per il supporto nella redazione dei testi di approfondimento in mostra
- Con il patrocinio di: Ministero della Cultura; Regione Lazio; Comune di Roma – Assessorato alla Cultura; Reale Ambasciata di Norvegia a Roma; Giubileo 2025 – Dicastero per l’Evangelizzazione
- Una mostra Arthemisia – In collaborazione con: MUNCH (ed. anche del catalogo); in partnership con: Fondazione Terzo Pilastro Internazionale; Poema.
- Sponsor: Generali Valore Cultura; Statkraft – Special partner: Ricola; Mobility partner Atac; Freccia Rossa Treno Ufficiale. Media partner: la Repubblica. Hospitality partner: Hotel de Russie; Hotel de la Ville; Sponsor tecnico: Ferrari Trento
Info: T. + 39 06 87 15 111
Sito
www.mostrepalazzobonaparte.it

