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“Bricioline” è il nuovo album dei Queen of Saba uscito il 5 giugno 2026 con distribuzione Believe. L’estetica musicale, poetica e politica del duo si espande in un concept interamente dedicato al mondo dell’infanzia e si evolve per abbracciare le persone più piccole, le loro famiglie e anche le persone grandi che stanno imparando a crescere. Non manca la vocazione militante che da sempre ha caratterizzato il progetto, accompagnata da un’attenzione all’elementare e all’essenziale: concetti come i legami rizomatici orizzontali, il consenso, l’identità di genere e l’antispecismo ritrovano freschezza e accessibilità con un linguaggio diretto e sincero e arrangiamenti acustici, solo apparentemente lontani dal paesaggio sonoro in cui i Queen of Saba si sono destreggiati e dimenati in questi anni.
Queen of Saba sono un duo plastico e fluido formato da Sara Santi e Lorenzo Battistel che propone un electro-pop dai contenuti forti e influenze che svariano dal soul all’R&B passando ovviamente per disco ed elettronica. Il duo si è fatto conoscere al grande pubblico grazie al brano “ACAB” feat. Willie Peyote o altre tracce come “Chiodo Fisso” e “CAGNE VERE” feat. BigMama.
Per presentare il percorso che ha portato alla realizzazione di “Bricioline” il duo si è raccontato attraverso 7 elementi che hanno ispirato il disco.
1. Le luci soffuse in una cameretta
Il brano “Bricioline” è nato una sera a casa di Lorenzo, eravamo insieme in una cameretta con luci soffuse, entrambi sull’orlo del sonno, nella camera a fianco un bambino piccolo appena faticosamente addormentato dopo varie ninnananne. Un arrangiamento assonnato che accompagna un altrettanto assonnata voce, colma di tenerezza e più silenziosa possibile, per non disturbare. La prima registrazione di quella sera, fatta con il cellulare, è la bonus track dell’album. Era così carica di emozioni che non siamo stati capaci di tenerla nascosta.
2. La musica dell’America Latina e dell’America centrale
Con i suoi infiniti generi, è stata veicolo di studio e fonte di divertimento e sperimentazione: ritmi e sonorità latine sono alla base di gran parte delle canzoni. Per la prima volta abbiamo lavorato quasi totalmente con strumenti acustici, esplorando le infinite sfaccettature che esprimono nell’essere vivi e vibranti e perciò sensibili all’ambiente e al tocco.
3. Le fasi lunari
Da un anno a questa parte i movimenti e le fasi della Luna sono un aspetto a cui Fabio presta molta attenzione: un po’ per il fatto di essere una persona socializzata donna che ha sempre sentito di doversi adeguare a un ritmo forzato, un po’ per una necessità di contatto con un sé spirituale e vicino alla natura. I lunari e i transiti astrologici sono diventati uno strumento di lettura della realtà e di reazione poetica che si riflettono nelle canzoni dell’album e nel tipo di comunicazione che è stata adottata per raccontarlo.
4. Il mondo vegetale e l’animismo
Qualcuno dice che “i bambini sono naturalmente animisti”, e allora per avvicinarci a loro abbiamo aperto la mente a una filosofia meno antropocentrica. Le piante ci insegnano tutti i giorni cosa significa fare rete, sopravvivere ai cambiamenti climatici e allo sfruttamento, radicarsi e poi disperdersi nell’aria per dare nuova vita al mondo. In canzoni come “Rizoma“ abbiamo approfondito uno di questi aspetti, ovvero la creazione di legami orizzontali e network di mutuo aiuto senza gerarchie.
5. Una mucca che corre
I rifugi antispecisti o santuari animali sono realtà intersezionali, meravigliose e da proteggere. Abbiamo avuto la fortuna di conoscerne qualcuno da vicino ed è stata proprio questa esperienza a ispirare la canzone “Il rifugio degli animali”. Una scena che rimarrà per sempre indelebile nel nostro immaginario è quella della mucca Ruth che, dopo essere fuggita da un allevamento, scopre di poter correre liberamente in un prato. Non so voi, ma noi non avevamo mai visto una mucca correre…
6. Sergio Endrigo, “Ci vuole un fiore”
Quando abbiamo cominciato a lavorare a “Bricioline”, abbiamo faticato a trovare reference musicali in Italia. Solo dopo ci siamo ricordati che Sergio Endrigo ha scritto un meraviglioso album per bambini e bambine, che contiene alcune canzoni che sicuramente facevano già parte del nostro bagaglio mnemonico senza che ce ne rendessimo conto. Crediamo sia doveroso citarlo!
7. Il nostro amico Alex
Una sera Fabio stava avendo un attacco di panico e Alex, un nostro caro amico, era lì. Per aiutarlo, gli ha fatto una domanda apparentemente senza senso: “che cos’è un limone?” All’inizio Fabio era confuso, ma poi, nello sforzo di spiegare da zero una cosa ovvia e banale, il suo attacco di panico si è fermato. Da questo episodio è nata l’ispirazione per la canzone, appunto, “Che cos’è un limone”.

