I Previous Industries ideale colonna sonora dell’estate?

I Previous Industries sono i tre Chicagoan Open Mike Eagle, Video Dave e Still Rift, noti rapper della scena indipendente nordamericana e che oggi risiedono a Los Angeles. In una città in cui i “trapiantati” spesso dicono di avere difficoltà a entrare in contatto con nuove persone, questi ragazzi hanno trovato un modo per aggirare il problema scavando nel proprio passato per riaccendere vecchi legami. Quando veniva stabilita quella connessione, sembrava che fossero rimasti nel passato, rappando di tutto e di più, ma sempre sostenuti dalla nostalgia e dai ricordi condivisi.

Open Mike Eagle non ha bisogno di introduzioni particolari. Presentatore, comico e podcaster, ha coniato il termine “art rap” per descrivere il suo stile hip-hop colto e intelligente, che trae ispirazione dai Freestyle Fellowship e dai De La Soul così come dall’alternative rock dei They Might Be Giants. Con dieci album solisti a suo nome alle spalle è diventato una figura rispettata anche nel mondo della commedia, co-conducendo diversi podcast e la serie Comedy Central The New Negroes.

Video Dave ha incontrato Mike per la prima volta nel campus della Southern Illinois University, dove si è formato un innato legame creativo mentre affinavano le proprie capacità insieme ad altri artisti Hannibal Buress e Serengeti. Video Dave è un rapper, produttore televisivo, beatmaker e scrittore che ha lavorato con Eagle per lo show televisivo The New Negroes, dove è stato ospite musicale sia con Mike che con Method Man, oltre a lavorare alla produzione dello spettacolo.

Infine Still Rift, amico di liceo di Mike che ha amorevolmente descritto come “un mistero avvolto in un enigma”. Senza pubblicare un singolo brano o album, ha fatto numerosi feat. per progetti altrui.

L’esordio dei Previous Industries, “Service Merchandise”, è uscito il 28 Giugno per Merge. Qui sotto vi mostriamo il clip di “Pliers” (che segue “Showbiz” e “Braids”, tutte favolose tra conscious, funk e visioni psych) in cui il trio reinterpreta una scena topica del film Lo Squalo di Steven Spielberg.


Foto di Robyn Von Swank