• PHOENIX, United (Astralwerks, 2000)

    Phoenix, ovvero la grande mistificazione. Ascoltando il loro disco, “United”, la memoria affonda nel suono dell’America di fine anni ’70, in cui il rock si bagnava di spruzzi jazz e soul, alternandosi a sfumature country. E qui sta l’inganno: non solo i Phoenix non provengono dagli anni ’70, ma non vengono nemmeno dall’America, bensì dalla…

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  • DELTA, Slippin’ Out (Dishy Records, 2000)

    Segnatevi questi nomi: James Roberts (voce e chitarra), Patrick Roberts (voce e chitarra acustica), Bird (batteria), Fiz (basso e chitarra) e Louis J.Clark (tastiere). I primi due soprattutto sono da tenere d’occhio, in quanto compositori delle dodici perle contenute in “Slippin’ Out”, esattamente sei a testa da buoni fratellini. Ora, purtroppo (o per fortuna) non…

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  • STEVE WYNN, Here Come The Miracles (Blue Rose, 2001)

    Si finisce col fare l’abitudine alle periodiche uscite di Steve Wynn e a porvi niente di più che un orecchio distratto. Perché il musicista americano, con alle spalle una parte da protagonista nel rock americano degli anni ottanta con i grandi Dream Syndacate, ha spesso stentato a trovare la strada giusta in più di dieci…

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  • STEPHEN MALKMUS, Stephen Malkmus (Domino, 2001)

    Che stranezza per un gruppo sciogliersi per le eccessive distanze geografiche tra i propri componenti. Eppure pare che sia questa la stravagante ragione che ha provocato la fine di uno dei gruppi più amati degli ultimi anni, i Pavement. Del resto che avessero qualcosa di peculiare lo si era intuito sin dal loro esordio del…

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  • TORTOISE, Standards (Thrill Jockey, 2001)

    Quando si ascolta un gruppo come i Tortoise viene sinceramente da chiedersi se vale la pena usare ancora la vetusta e tanto abusata etichetta di “rock”. L’ultimo lavoro di questo gruppo di Chicago, “Standards” è un autentico laboratorio di sonorità, viaggi armonici e timbrici non tanto nuovi di per sé, quanto nella loro fusione e…

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  • VAN DER GRAAF GENERATOR, Pawn Hearts (Charisma/Virgin, 1971)

    Prosegue la straordinaria compattezza di ispirazione del gruppo britannico, che con quest’opera tocca forse l’apice creativo. Diciamo forse, perché per molti critici è così: a noi pare in verità che il grande trittico dei Van der Graaf costituisca, nel suo insieme, un complesso unitario e uniforme sotto il profilo compositivo, nell’ambito del quale è preferibile,…

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  • GODSPEED YOU BLACK EMPEROR!, Levez Vos Skinny Fists Like Antennas to Heaven (Kranky, 2000)

    A distanza di due anni dal mini “Slow Riot for New Zero Kanada”, uno dei nomi più prolifici del panorama post-rock torna sulla scena con un album monumentale che ne sintetizza tutte le principali caratteristiche. I Godspeed hanno saputo costruire la triste ed allo stesso tempo splendida colonna sonora alla decadenza urbana ed al collasso…

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  • TELEVISION, Marquee Moon (Elektra, 1977)

    I Televison emersero da quella città turbolenta ed eccitante che era New York nella seconda metà degli anni ’70, insieme ad altri artisti di grande statura e personalità: Patti Smith, Talking Heads, Heartbreakers, Lydia Lunch, solo per fare qualche nome. Tutti artisti che scossero le fondamenta dell’ordine costituito, creando soluzioni ardite, talvolta spigolose, sintomo di…

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  • KINGS OF CONVENIENCE, Quiet Is The New Loud (Source, 2001)

    Certi artisti hanno la straordinaria capacità di colpirti al primo ascolto. I Kings Of Convenience rientrano in questa stretta cerchia. Due ragazzi provenienti da Bergen, Norvegia, che hanno scritto dodici splendide canzoni, affidandole giusto alle loro voci, alle loro chitarre, a qualche nota di piano e violoncello e a poco altro. Si resta incantati ad…

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  • AT THE DRIVE-IN, Relationship of Command (EMD/Virgin, 2000)

    In uno scenario rock alquanto disturbato da fenomeni commerciali di imponente spessore si affaccia la band texana di El Paso At the Drive-in che mescola elementi funk/core stile R.A.T.M. rock e hardcore. “Relationship of Command” è un disco gradevole, molto divertente che lascia trasparire grande originalità e abilità del gruppo a destreggiarsi in territori inesplorati…

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