Uomini-Macchine, rastamanni con caravan, lo psycho stage affollato: è il giorno dei Kraftwerk e il loro futuro-non futuro, ma anche degli entusiasmanti Calibro 35 e Julie’s, degli intimoriti Offlaga e di un Aphex Twin oltre i limiti.
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“We Are The Robots”. Siamo tutti esseri meccanici nel sabato di Italia Wave 2009. Arrivano i Kraftwerk e la musica si va ad intersecare con mille discorsi più o meno filosofici sull’evoluzione tecnologica e i riflessi che ha su di noi. Lo spettacolo musicale passa in secondo piano, e anche se chi è proprio cresciuto…
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“Superchiome” inizia nello stesso punto dove “DeFonseca” ci aveva lasciato: gli stessi suoni smanopolanti ci avvisano che le trasmissioni sono ricominciate, e stavolta non si tratta più di semplici prove tecniche. I microfoni della loro personalissima Radio Praga ci restituiscono un Collini un po’ meno ‘comitato’ e sopra le righe rispetto a come lo ricordavamo.…
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“L’astronave da 300 punti di Space Invaders, Enrico Berlinguer alla TV, le vittorie olimpiche di Alberto Juantoreña in nome della rivoluzione cubana, i sandinisti al potere in Nicaragua, il catechista che votava Pannella, gli amici del campetto passati dalle Marlboro direttamente all’eroina alla faccia delle droghe leggere”. Ecco, forse basterebbe la declamazione degli anni ’70…
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Siedo all’entrata del locale, di fianco a un tavolo dove raccolgo iscrizioni per la newsletter di Kalporz. È lì che, questa sera, tra un saluto ad un amico e qualche tentato gancio fallimentare, mi rendo conto che la serata sarà qualcosa di unico. Scorro i nomi delle città di chi mi ha lasciato la sua…
