Dire “indie” in Italia ormai sembra un po’ un insulto. E anche a ragione. Sempre più spesso ci ritroviamo sommersi da una deriva imbarazzante per cui l’indie è privo di energia, ricolmo di suonini carini stupidini simpaticini, programmato al millimetro per avere, se non la sicurezza artistica, almeno quella di una fetta di pubblico che…
