Per i nostalgici degli Hood e del post-rock più gentile.
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Sorprende, e non poco, leggere un’intervista agli Hood in cui la band riconosce come principali influenze per questo nuovo album Robert Wyatt e Justin Timberlake; sembra strano perfino scrivere questi due nomi l’uno accanto all’altro, ma poi, all’ascolto, tutto sembra avere un senso: da una parte gli arrangiamenti ricercati e le preziose architetture sonore; dall’altra,…

