• DISTANCE, Repercussions (Planet Mu, 2008)

    Il secondo album di Greg Sanders è, in tutto e per tutto, una conferma. “My Demons” (Planet Mu, 2007) ci aveva presentato l’ingresso a testa alta nell’universo dubstep di un produttore che portava con sé i residui dei propri trascorsi rock e metal, capace di interpretare con spiccata personalità il suono che stava rappresentando, più…

    Read More

  • BOOKA SHADE, The Sun And The Neon Light (Get Physical, 2008)

    “Esercizio di stile”, leggerete qua e là nelle recensioni di “The Sun And The Neon Light”. Non credeteci. Quando l’elettronica non punta né a far ballare né a stupire con sperimentazioni difficilmente si sprecano aggettivi superiore al “gradevole” o “grazioso”. O, meglio, la critica “ufficiale” lo fa solo se ti chiami Röyksopp (gli Air lasciamoli…

    Read More

  • THE GENTLEMEN’S AGREEMENT, Let Me Be A Child (Materia Principale, 2008)

    L’esordio dei Gentlemen’s Agreement è una di quelle buone notizie che la Gabanelli annuncia col sorriso al termine di una puntata di Report. Sono un complesso (ma sì, usiamo questa parola) che ha una missione, salvare le nostre grigie giornate, e una visione: immaginate che un giorno nell’aldilà Mick Jagger e Keith Richards tornino bambini,…

    Read More

  • SERA CAHOONE, Only As The Day Is Long (Sub Pop / Audioglobe, 2008)

    “Only As The Day Is Long” è il secondo disco, inciso per Sub Pop, della folksinger trentenne di Seattle Sera Cahoone. È la solita musica nu country acustica-agricola americana che tanto piace ai post-postmodernisti europei e a chi ha abbandonato la Gibson per le lezioni di scacchi: chitarre, grancasse, armoniche, banjo, violini e pedal steel…

    Read More

  • The Black Angels, Circolo degli Artisti (Roma) (1 dicembre 2008)

    The Black Angels, Circolo degli Artisti (Roma) (1 dicembre 2008)

    Dopo la cospicua pausa estiva decidiamo di inaugurare la nostra nuova ed ennesima stagione all’amato Circolo con l’attesa esibizione di uno dei gruppi più interessanti di questo 2008 ormai volgente al suo termine. I Black Angels (si noti la velata citazione velvetiana) sono un quintetto di Austin, Texas, attivo dal 2004, con due album di…

    Read More

  • ROBERT HOOD, Fabric 39 (Fabric, 2008)

    Chi non avesse mai avuto modo di ascoltare niente di uno dei più duri e puri della scena techno detroitiana potrà certamente farsi un’idea con questo capitolo della serie “Fabric”. Nel proprio volume di competenza il buon Robert si limita (si fa per dire) ad elargire un saggio di techno minimale, a suonare, né più…

    Read More

  • SQUAREPUSHER, Just A Souvenir (Warp / Self , 2008)

    Tom Jenkinson è oggi un veterano della pattuglia Warp. Dal visionario “Feed Me Weird Things”, partorito nel 1996 per la Rephlex, si è trovato imbrigliato nel proprio paradigma, inanellando, in preda alla smania della sperimentazione, un’uscita dietro l’altra. Prova dopo prova, quello legato alla sua figura, si è trasformato in un culto dogmatico, costantemente in…

    Read More

  • NIGRO, Orientato a sud (MK Records / Venus, 2008)

    Davvero ineccepibile la citazione riportata all’interno del contenitore: la tradizione è una scelta consapevole, non un’abitudine. Le motivazioni dello Stravinskij neoclassico, quello della Sinfonia in Do, possono essere racchiuse tutte nella inequivocabile dichiarazione di un compositore che sarebbe reato definire conservatore. La riproposta, la rivisitazione di una tradizione – musicale nel caso specifico – non…

    Read More

  • MATT ELLIOTT, Howling Songs (Ici D’ailleurs, 2008)

    Il poliedrico estro di Matt Elliott pare aver trovato la sua consacrazione definitiva in un intimismo oscuro e raccolto, quasi claustrofobico, ispirato da una sensibilità artistica fuori dal comune. “Howling Songs” racchiude in sé tutto il fascino di un mondo in perenne decadenza (lo si nota ancor prima di inserire il disco nel lettore, ammirando…

    Read More

  • HAYES CARLL, Trouble In Mind (Lost Highway, 2008)

    Ora non vorrei perdermi in discorsi da vecchio trombone, ma c’è questo rischio. Insomma, il rock è una questione strana. O ce l’hai, o non ce l’hai. Fai presto a comprarti una Fender Telecaster, ascoltare due dischi di Springsteen e buttare già dodici battute dove parli di Mary Jean, delle autostrade dell’Arizona e suonare con…

    Read More