• BLONDE REDHEAD, Vox, Nonantola (MO), 5 dicembre 2007

    BLONDE REDHEAD, Vox, Nonantola (MO), 5 dicembre 2007

    Simone Pace è molto più alto di quanto si pensi. Di certo sul metro e novanta, forse più. Visto aggirarsi tranquillamente in mezzo al pubblico durante l’esibizione degli Iori’s Eyes, gruppo spalla from Milano (www.myspace.com/ioriseyes), egregia band di supporto, un power trio giovane con un batterista che pesta all’osso e un cantante-chitarrista con delle basette…

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  • Lupin III ha perso la sua voce

    Lupin III ha perso la sua voce

    “Chi lo sa che faccia ha, chi sa chi è? Tutti sanno che si chiama Lupin”. “Fisarmonica” (RCA, 1981/82), il valzer di Castellina Pasi che faceva da sigla all’indimenticabile cartone animato Lupin III, il ladro gentiluomo nato dalla matita del mangaka Monkey Punch, è anche la sigla iniziale di questa news. Notizia triste: è scomparso…

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  • SUBSONICA, L’eclissi (EMI / Virgin, 2007)

    Si parla di “suggestione” nelle interviste che seguono “L’Eclissi”. Ed è vero: è la suggestione di ritrovare i Subsonica che fanno un passo indietro, che trovano una compattezza (sonora) inaspettata, una freschezza invidiabile per tutti quelli che non fanno musica da ieri. I pezzi portano l’ascolto in una dimensione onirica ma allo stesso concreta, i…

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  • Biagio Antonacci plagia i Santo Niente?

    Biagio Antonacci plagia i Santo Niente?

    Non si sa se il conto in banca di Biagio Antonacci sia così capiente come quello dei Coldplay (leggi news). Però sento in giro donzelle che vanno dappertutto per vedersi dal vivo il Biagio Nazionale, dunque qualche soldino da parte deve avercelo. Di certo di più dei Santo Niente. Ma ad Umberto Palazzo sembra che…

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  • SUBSONICA, Palamalaguti, Bologna, 24 novembre 2007

    SUBSONICA, Palamalaguti, Bologna, 24 novembre 2007

    Inizia come finisce, il concerto di Bologna dei Subsonica. “Tutti i miei sbagli” suonata solo con chitarra elettrica e voce (anche se con tutti i cinque subsonici sul palco) prepara il clima live, “Tutti i miei sbagli” in completa versione strong infiocchetta alla fine la prestazione dei torinesi. La partenza è strana perché lasciata alla…

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  • “Across The Universe”, visionario e vintage

    “Across The Universe”, visionario e vintage

    “Non ci sarà mica troppo miele in ‘Across The Universe’, vero?????” “Il  miele c’è per forza visti i testi dei Beatles 😉 E’ comunque un film riuscito, celebrativo del “rock”, visionario al punto giusto e con qualche scena mitica, come quella della visita medica per l’arruolamento o quella delle fragole inchiodate sul quadro”. “I Beatles…

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  • Luca Castelli in cattedra

    Luca Castelli in cattedra

    L’esimio Luca Castelli, giornalista de “Il Mucchio”, è salito “in cattedra” venerdì 23 novembre alla Biblioteca di Vignola (MO), per il primo incontro di un ciclo dal titolo “Mediapolis. Creatività, informazione e socializzazione nell’era del Web 2.0”. Il suo intervento, intitolato “Siamo tutti un po’ Web 2.0: vizi e virtù della nuova internet sociale”, ha…

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  • Gli Smashing in Italia. Firma anche tu per la campagna “Appendi!”

    Gli Smashing in Italia. Firma anche tu per la campagna “Appendi!”

    Ci sono in tanti che questa notizia non la vorrebbero nemmeno leggere, dopo aver acquistato o sentito “Zeitgeist”. Come non rimembrare l’inequivoco parallelo fatto dal nostro Merolone tra l’ultima fatica di Zio Corgan-Fester e il celebre epiteto fantozziano riservato a “La corazzata Potemkin”? Gli Smashing Pumpkins saranno in Italia a febbraio per un paio di…

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  • Noa fa da sottofondo a Piero della Francesca

    Noa fa da sottofondo a Piero della Francesca

    “Caspiterina!” ha visitato Arezzo l’altro giorno, ma ci torna anche oggi. Segnalazione d’obbligo per un concerto a cui non vorremmo mancare pur non essendo appassionati dell’artista in questione. La cantante israeliana di fama internazionale Noa si esibirà venerdì 23 Novembre alle ore 21.00 ad Arezzo all’interno della meravigliosa Basilica di San Francesco, sede dell’indescrivibile (per…

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  • DEEP PURPLE, Palabam, Mantova, 10 novembre 2007

    DEEP PURPLE, Palabam, Mantova, 10 novembre 2007

    L’immagine che rappresenta una serata è quella che, ad un certo momento, è apparsa sugli schermi a fianco del palco: davanti a tutti, transennati, un quattordicenne con maglietta nera metallara d’ordinanza e un sessantenne con baffo alla Lemmy e capello completamente bianco neve. Fianco a fianco, e con un sorriso talmente felice da risultare ebete…

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Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo. Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai. (Matteo Marconi) Le puntate precedenti Back To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla più Back To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85 Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!” Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV) Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta Vega Back To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2 Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom Yorke Back To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89) Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster 14 settembre 2010