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Profondità sonora: oltrepassare i confini della forma canzone, cercare idee musicali che possano essere foriere di nuove percezioni, stimoli. Negli arrangiamenti e suoni di Rimane, album di debutto di Cosimo Querci, musicista toscano di stanza a Torino, salta fuori la volontà di penetrare in meandri indefiniti dalle prospettive infinite, di connettersi con l’ambiente naturale, un vecchio fienile nel Casentino nel caso di Querci, dove si è rifugiato con la sua chitarra a dodici corde, organo elettrico e basso insieme a Walter Bellini (batteria, percussioni). Non possono, quindi, non ritornare alla mente le parole della compositrice e teorica musicale Pauline Oliveros e del suo libro Deep Listening. La Pratica Sonora di una compositrice (pubblicato in Italia da Timeo e tradotto da Diana Lola Posani), «se si è troppo insensibili alla percezione del suono, è probabile che si sia disconnessi dal proprio ambiente. Molto spesso, la vita di città causa una riduzione dell’attenzione e quindi una disconnessione […]». Querci è perfettamente connesso con la realtà che lo circonda, la esplora come un corriere cosmico (l’intro di “Telepatica Pretesa” fa molto Can d’altronde): meditazioni, stratificazioni, dilatazioni circolari con il culmine nei dieci minuti (e più) di “Caotico Dramatico”. Il punto di partenza di un viaggio che in futuro potrà raggiungere nuovi orizzonti.
“Rimane” uscirà – in formato cassetta e digitale, artwork di Giulia Roberto e master di Giuseppe Ielasi – per la fiorentina Quindi Records il 3 ottobre 2025. Il primo singolo è “Manina Nera” (passato anche dalle frequenze di NTS Radio), la già citata “Telepatica Pretesa” è finita invece nella playlist di Tom Ravenscroft su Rinse FM.
(Monica Mazzoli)

