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Martedì 29 Settembre – USELESS EATERS + LOTHARIO, Freakout Club, Bologna
Lothario è il progetto di Annaliese Redlich da Melbourne, Australia, votato a creare anthem punk e femministi per i temerari e gli annoiati della vita moderna. Nasce nella sua cameretta nel 2022 e tratta in ugual misura temi di ribellione, sessualità e conflitti interiori e esteriori; la resa è piuttosto lo-fi, con tutti gli strumenti eccetto la batteria registrati in luoghi domestici. L’urgenza di Reidlich ha suscitato un grande da etichette di culto come Goodbye Boozy, Under The Gun e Wintergarden, che ne stanno pubblicando il materiale. Il debutto sulla lunga distanza Hogtied (Settembre 2024) è andato rapidamente sold out guadagnando riscontri su Pitchfork, Creem e Best New Punk Release su Bandcamp. Useless Eaters ha una storia più lunga che vede protagonista Seth Sutton, da Memphis a Berlino passando per San Francisco, che mette d’accordo come pochi altri rudezza punk e minimalismo sperimentale e elettronico. Dal 2008 rilascia dischi per le migliori label indipendenti, Shattered Records di Jay Reatard, Castle Face di John Dwyer, la Goner, per una totale di otto LP e diciassette EP. Il recente rientro in California lo ha stimolato a intensificare l’attività, ed è dello scorso agosto l’ultimo fantastico Music For Clout, via Total Punk Records. 15 Euro alla porta con tessera AICS.
Giovedì 1 Ottobre – COURTNEY BARNETT, Magazzini Generali, Milano
Courtney Barnett torna in tour con Creature of Habit, il nuovo album coraggioso e generoso che la vede abbracciare il cambiamento con lucidità, curiosità e un rinnovato senso di direzione. Qui trovate la nostra recensione. Registrato tra Joshua Tree e Los Angeles e plasmato più dall’istinto che dalla pianificazione, il disco coglie Barnett nel suo momento più aperto e autentico: trasforma energia irrequieta, ottimismo faticosamente conquistato e la silenziosa bellezza dell’attenzione al presente in una raccolta di canzoni intensa e coinvolgente. Con questo lavoro prosegue la sua personale esplorazione di come liberarsi dai propri schemi mentali e vivere pienamente le emozioni, questa volta con uno sguardo più compassionevole e meno categorico. Attraverso brani incisivi e trascinanti alternati a momenti più introspettivi, Barnett affronta temi come la trasformazione, l’incertezza e le piccole rivelazioni che emergono grazie alla pazienza e all’osservazione. Ticket, via Comcerto, in prevendita a questo link.
Giovedì 1 Ottobre – KING DUDE, Blah Blah, Torino
In un’epoca in cui la musica folk americana ha perso il contatto con le sue radici più oscure, King Dude torna a illuminarci — tra sesso, morte, amore e follia — sotto una luce decisamente… diabolica. Dal 2006, il suo rock ‘n’ roll devozionale è insieme mezzo e messaggio: un viaggio viscerale guidato da un baritono rauco e da una scrittura che colpisce dritta allo spirito. Cantautore magnetico e profetico, King Dude ha costruito una congregazione globale di adepti pronti a cantare, battere i piedi e trasformare ogni concerto in un rituale collettivo. Angelico o satanico? Decidilo tu. Dopo l’ultima apparizione nel 2019, torna finalmente in Italia (date anche a Bologna, Freakout e Arci Bellezza di Milano) con special guest il cantautore gothic-folk Nero Kane. Biglietti a questo link.
Giovedì 1 Ottobre – OPUS KINK + UMARELL, Lanificio 159, Roma
Il 1° ottobre comincia MArteLive – Lo Spettacolo Totale, il cuore della Biennale MArteLive 2026. Non c’è un solo palco da guardare: il Lanificio si apre a concerti, performance, teatro, danza, circo contemporaneo, arti visive e agli altri linguaggi che compongono il concorso. Puoi attraversare gli spazi, seguire uno spettacolo, imbatterti nel successivo e costruire il tuo percorso nella serata. In mezzo a tutto questo si esibiscono gli artisti finalisti, arrivati da tutta Italia per le finali nazionali delle 16 sezioni artistiche di MArteLive. Il concorso prende vita davanti al pubblico, insieme agli ospiti della prima giornata: Umarell e Opus Kink. Tra gli altri nomi in calendario Alberto Ferrari (Verdena), Babyshambles, Calibro 35, Cleo T., Heartworms, Marta Del Grandi, Ninos du Brasil, SBTKRT, Zara Colombo… 25 Euro alla porta per il day 1.
Sabato 3 Ottobre – THE LEMON TWIGS, Largo Venue, Roma
“Tanto si può dire, e si è detto, sui fratelli Brian e Michael D’Addario, i Lemon Twigs. Intanto che passa per la classica band che ami o odi: il revivalismo a guidarli è lampante sin dagli esordi, anche se a un certo punto (altezza Everything Harmony, 2023) si sono attestati su uno stile dedicato alla gloriosa decade di Beatles e Beach Boys, con i rimandi glam e soft-rock leggermente messi da parte e una scrittura diventata più barocca e “tendente a Dio”. […] Non saranno originali e non inventano nulla dal 2016 ma i Lemon Twigs scrivono canzoni dal profondo del cuore, belle, a volte eccezionali.” Questo scriviamo di Look For Your Mind!, ultimo disco pubblicato da Captured Tracks e che sarà suonato dalla band a Roma, Bologna e Milano. Biglietti su Dice.
Sabato 3 Ottobre – LOVVBOMBING! + THE WEIRDOLLS, Magazzino Parallelo, Cesena
Art punk psichedelico con radici garage. Suoni sporchi, chitarre sature di fuzz, delay storti e ritmi serrati. Un po’ crudo, un po’ sognante, sempre a volume alto e con tanto amore. PISS! PEAS! PEACE! (Vina Records) é il primo disco dei Lovvbömbing, quartetto di Cesena formato da Francesco Brandolini (voce e basso), Federico Canducci (batteria), Francesco Lucchi (chitarra) e Lorenzo Ricci (chitarra). Nati a Cesenatico nel 2022, The Weirdolls mescolano garage, rock’n’roll e power-pop con uno stile che pochi vantano in Italia oggi: l’esordio Almost Unbreakable Toys (2023, Slack Records) ha ricevuto le lodi di Claudio Sorge su Rumore. L’attuale lineup comprende Leo (voce e chitarra), Tez (chitarra), Nico (basso), e Niccolò “Ace” alla batteria. Ingresso up to you (offerta consigliata 5 Euro).
Domenica 4 Ottobre – THE SOPHS, Arci Bellezza, Milano
Un viaggio tra pop-punk, funk, rock alternativo, emo, blues e folk, guidato da una scrittura ironica, provocatoria e profondamente autentica: il sestetto formato da Ethan Ramon (voce), Sam Yuh (tastiere), Austin Parker Jones (chitarra elettrica), Seth Smades (chitarra acustica), Devin Russ (batteria) e Cole Bobbitt (basso) è una delle nuove realtà più interessanti emerse dalla scena underground americana. La loro onestà brutale, i pensieri più scomodi trasformati in canzoni e una capacità innata di attraversare generi diversi hanno catturato immediatamente l’attenzione di Geoff Travis e Jeannette Lee per realizzare il debut Goldstar. Tra ironia e vulnerabilità, tra momenti caotici e improvvise aperture emotive, ci sono influenze Delta Blues, tracce ispirata agli ZZ Top, atmosfere emo, esplosioni pop-punk e passaggi che sembrano arrivare direttamente dal folk e dal teatro musicale. Prevendita attiva su Dice.
Photo: The Sophs, Bandcamp


