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Rosalía @ Unipol Forum, Assago, Milano, 25/03/2026
Il trionfale tour con il quale Rosalía sta presentando in Europa il suo nuovo spettacolo – con scenografie, coreografie e performance vocali strepitose -, uno show incentrato soprattutto – ma non solo – sullo splendido Lux, il suo quarto album in studio pubblicato lo scorso novembre, è giunto a Milano con un’unica, attesissima data che era sold out già poche ore dopo che si erano aperte le vendite dei biglietti qualche mese fa.
Tuttavia l’emozione e l’esaltazione dei quasi dodicimila fan giunti all’Unipol Forum di Assago, purtroppo, si è scontrata con la delusione e con il dispiacere di vedere interrotto lo show quasi a metà, alla fine del Secondo Atto, dopo 11 canzoni e circa 50 minuti di show – che avrebbe invece dovuto includere 24 brani in totale per quasi 110 minuti di durata complessiva -, per via di un problema di salute della cantante che, visibilmente affranta, alle 22:15 circa, al termine del secondo blocco di brani della scaletta, si presenta da sola sul palco per comunicare che, per via di un’intossicazione alimentare, non può proseguire con lo spettacolo.
Uno spettacolo, però, che fino a quel momento, finché i medicinali che presumibilmente Rosalía aveva assunto per provare a stringere i denti e a esibirsi, era stato semplicemente sensazionale. Un tripudio di colori, di suoni e di ritmi barocchi e neoclassici insieme sono alcuni degli elementi più notevoli e potenti dello show, che sin dal suo Atto Primo colpisce l’ascoltatore per la sua raffinatezza, eleganza e pregevolezza.
A far entrare nel vivo lo show, infatti, sono i brani iniziali di Lux, tra i più significativi e densi, caratterizzati, come tutto il disco, da quel seducente intreccio di differenti lingue e motivi provenienti da più generi e culture, aspetti che in qualche modo avevano percorso già le precedenti tappe artistiche di Rosalía. Per la sua natura e per le sue ambizioni, questo meraviglioso spettacolo rappresenta a tutti gli effetti il degno prosieguo dell’avventura caleidoscopica di Lux: scenografie e balli mozzafiato si innestano su una voce leggiadra che guida ogni melodia, ogni ritmo e ogni passo di danza.

È da tempo che Rosalía intreccia nella sua musica pattern e sonorità provenienti da mondi differenti, ma mai come nel suo ultimo lavoro e in questo relativo tour è riuscita a frammentarli e poi a ricostruirli e a fonderli tra loro con così tanta grazia e maestria. In questo tour, per rendere giustizia soprattutto alla complessità e al plurilinguismo lato sensu dei brani di Lux, Rosalia rende ogni cosa magniloquente, dalle sue performance vocali alle coreografie, senza dimenticare i musicisti, con direttrice d’orchestra, pianoforte, archi e percussioni presenti in una piattaforma di poco rialzata e recintata al centro del parterre.
Nell’Atto Primo, come si diceva, sono contenute le potenti e poetiche “Reliquia” e “Divinize”, capisaldi di questo nuovo capitolo artistico della catalana, e il tributo alla lirica italiana che è “Mio Cristo Piange Diamanti”, nella cui lunga introduzione, durante la quale ha alternato un discreto italiano allo spagnolo e all’inglese, Rosalía ha ricordato come il pezzo le sia stato ispirato dai grandi nomi della musica classica nostrana come Verdi, Puccini e Bellini.
È probabilmente questo il momento più commovente del mini-show milanese: Rosalía indossa un velo bianco sul capo a richiamare la copertina di Lux, nella quale campeggia quasi in veste di santa, e si commuove nel sentire cantare tutto il palazzetto, e in risposta a ciò anche il pubblico a sua volta si commuove mentre vede Rosalia così profondamente immersa nella performance.
Le coreografie sono tutte spettacolari: citazioni alla danza classica si affiancano a ritmi e a passi vicini al reggaeton e a momenti in cui l’esplosività e la drammaticità del flamenco incontrano l’energia pura e cruda del pop contemporaneo. C’è tempo anche per rendere omaggio a Giulia Stabile, ex ballerina di Amici che fa parte del corpo di ballo di questo tour e che Rosalia stessa, nel salutarla di fronte a tutti, definisce «the best».

Il secondo – e per questa sera purtroppo ultimo – atto è in parte dedicato al precedente disco Motomami, pubblicato nel 2022: il reggaeton più velenoso e accattivante esplode in “Saoko” e “La Combi Versace”, appiccicose e ipnotiche grazie al loro beat possente e caldo, mentre “La Fama” subisce una rilettura nell’arrangiamento che la rende una gemma di flamenco postmoderno.
Ma in questo atto ci sono anche due brani eccellenti di Lux, “Berghain”, proprio all’inizio del blocco, che squarcia il silenzio della breve pausa tra il Primo Atto e il Secondo con una potenza sonora incontenibile, impreziosito da una outro piu lunga rispetto alla versione incisa in studio e particolarmente coinvolgente e aggressiva, e “De Madrugá”, a chiudere questo blocco, il brano di Lux che più si avvicina alle sonorità e alla sensibilità di El Mal Querer, il secondo album di Rosalia, uscito nel 2018, per il quale era stato originariamente abbozzato. In entrambi i casi danze e scenografie sono curate nei minimi dettagli e risultano estremamente affascinanti.

A quel punto, terminato il Secondo Atto, è giunto il tempo di una breve pausa, ma pare chiaro poco dopo che, dal momento che la pausa si sta dilungando troppo, deve esserci qualche problema. Rosalía, infatti, sale sul palco dopo un paio di minuti dispiaciuta nel comunicare al pubblico che a causa di un’intossicazione alimentare non può portare al termine lo show, che prevedeva altri due atti e un encore, per un totale di ulteriori tredici brani. Al di là dell’amaro in bocca che tutti noi proviamo in quell’istante, considerata la performance eccellente cui avevamo assistito fino a quel momento, subito il nostro pensiero corre alla salute dell’artista, che, come in ogni situazione, è sempre l’aspetto prioritario. Non è mai facile, inoltre, decidere di non portare a termine uno show, specialmente quando si ha davanti una folla così numerosa e coinvolta, e se ciò viene fatto è perché non vi sono le condizioni effettive per poterlo continuare.
Nell’attesa di scoprire se verrà eventualmente riprogrammata una nuova data milanese, magari al termine di questa leg europea della tourneé, auguriamo a Rosalía una rapida guarigione: la performer catalana già tra pochi giorni sarà di scena a Madrid.

(Live report, foto e video di Samuele Conficoni)
