20 anni da “The Invisible Invasion” dei Coral: un album fuori dal tempo, da riscoprire contro il logorio dell’algoritmo moderno.
-
Sono timidi, i Coral. Dei bravi ragazzi. Questa è la storia di sette amichetti, Messa alla domenica, tutti i compiti fatti, ripassatina degli Anni Sessanta (neanche a dirlo) e a letto presto. All’inizio erano dei ragazzi un po’ vivaci, il loro primo album omonimo (2002) trasudava di magica irrequietudine al di sotto di quella facciata…
-

In un mondo perfetto, si sa, sarebbero stati gli Arctic Monkeys a fare da supporto ai Coral. Ma non viviamo, appunto, in un mondo ideale. A Ferrara comunque le due band parevano essersi messe – volenti o nolenti – nella parte, perché tanto è stata timida la band capitanata da James Skelly tanto è apparsa spavalda quella di Alex…
-
A chi non è capitato di comprare un disco, di metterlo su e di iniziare ad ascoltare ossessivamente la stessa canzone che, a pelle, la si sente da subito propria? Finisce e subito sei lì compulsivamente a pigiare il tasto repeat o a riavvolgere il nastro. Succede di rado, ma succede. Di solito quella è…
