Vagabondo musicale influenzato da Elliott Smith, il venticinquenne statunitense Jordan Lee in questo esordio unisce classicismo e sperimentazione alla ricerca di piccole suite visionarie. (foto di Jessica Lehrman)
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviare pubblicità in linea con le tue preferenze. Continuando la navigazione acconsenti all’uso dei cookie.
Puoi revocare il tuo consenso in qualsiasi momento utilizzando il pulsante Revoca il consenso.