• METAL URBAIN, Les hommes mortes sont dangeroux (France-Celluloid, 1978)

    È opinione generalmente diffusa identificare il punk degli esordi in due categorie geometricamente distinguibili: anglosassone e statunitense. Ma la verità è che in Europa alla fine degli anni ’70 non solo Londra bruciava. E se in Italia la stragrande maggioranza dei mezzi di comunicazione scambiava la musica con la moda – fino al paradosso di…

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  • VETIVER, Vetiver (Di Cristina, 2004)

    Partendo del folk che tanto sembra piacere di questi tempi, Vetiver esplora un orizzonte tanto psichedelico quanto bucolico, ispirandosi da un lato all’attitudine free dei Grateful Dead, dall’altro alla spensieratezza acustica del primo Marco Bolan, condendo il tutto con arrangiamenti a metà tra il prog più delicato e il sempre più presente “pre-war”. Andy Cabic…

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  • MICAH P. HINSON, Micah P. Hinson and the Gospel of Process (Sketchbook, 2004)

    Scrivere di un disco come questo a mesi distanza dalla sua uscita, considerando tutte le ottime parole spese in lungo e in largo, un bel concerto in cui l’autore si è dimostrato un artista – effettivamente – di livello e gli ascolti dedicati all’opera (di gran lunga superiori a quelli per altre recensioni, ma qui…

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  • FRANKLIN DELANO, Like A Smoking Gun In Front Of Me (Madcap Collective, 2005)

    De tempo si va configurando una nuova linea di pensiero: il più grande nemico del rock italiano è il rock italiano stesso. Sì perché stiamo tutti qui a lamentarci di quanto poco la nostra musica sia considerata all’estero e di quanto siamo considerati l’ultima ruota del carro e nel frattempo non ci accorgiamo di certe…

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  • KHONNOR, Handwriting (Type, 2004)

    Khonnor è l’ennesimo pseudonimo adottato da un One Man Band. Dietro questo moniker si cela Connor Kirby, diciassettenne statunitense; sì, avete letto bene, diciassettenne. La precocità sta diventando tratto distintivo del cantautorato contemporaneo – basti pensare al genio polimorfo di Patrick Wolf, che ha iniziato ad incidere a undici anni in beata solitudine – e…

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  • FRANK BLACK, Frank Black Francis (2CD, Cooking Vinyl, 2004)

    “FrankBlackFrancis”, ovvero il presente (passato recente?) che si riappropria del passato storico e lo rilegge, o forse semplicemente lo rivive senza disconoscere l’originale. Ma facendone conoscere i prodromi: l’intento di svelare i retroscena del suono dei Pixies era apparso già chiaro con l’uscita, sempre su Cooking Vinyl, dei cosiddetti “Purple Tapes”, le registrazioni che spinsero…

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  • FRANCK BLACK, Frank Black Francis (2CD, Cooking Vinyl, 2004)

    “FrankBlackFrancis”, ovvero il presente (passato recente?) che si riappropria del passato storico e lo rilegge, o forse semplicemente lo rivive senza disconoscere l’originale. Ma facendone conoscere i prodromi: l’intento di svelare i retroscena del suono dei Pixies era apparso già chiaro con l’uscita, sempre su Cooking Vinyl, dei cosiddetti “Purple Tapes”, le registrazioni che spinsero…

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  • BOREDOMS, Seadrun/House of Sun (Warner Japan, 2004)

    Yoshimi vocalizza a più non posso, senza darsi direttive definite, prima di lanciarsi in una nota prolungata che diviene la rampa di lancio per una percussione ritmica complessa, tribale, convulsa ed estremamente sovrapposta tra tamburi, piatti e tintinnii. Mentre la musica sembra tendersi nell’accelerazione continua e spasmodica verso un’esplosione catartica e vagamente jazzata la voce…

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  • VALENTINA DORME, Maledetti i pettirossi (La Spina Editrice / Fosbury Records, 2004)

    Un quaderno rosso, che dà un calore strano, sa di poesia scritta a mano, artigianale, lontana da clamori e capace di parlarti da vicino. A ben pensarci, anche le canzoni dei Valentina Dorme comunicano gli stessi umori: questo libretto, stampato in sole centocinquanta copie numerate e non reperibile nei negozi (lo trovate su www.fosburyrecords.org), raccoglie…

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  • COMETS ON FIRE, Blue Cathedral (Sub Pop, 2004)

    La Sub Pop si è dimostrata non poco lungimirante nel far esordire per la loro label i Comets On Fire reduci dall’avventura Ba Da Bing dell’ottimo “Field Recordings From The Sun” e dall’esordio omonimo autoprodotto e poi ricomprato e messo in circolo dall’Alternative Tentacles. La casa di produzione di Seattle, da sempre citata quando si…

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