Ascoltavo questo disco assieme a mia madre, ieri sera, sul divano di casa. Guardavo la sua espressione. Era pietrificata. Tutto quello che riusciva a dire era un timido “È terribile…”, e non perché mai si sarebbe aspettata di sentire una Nada così visceralmente rock, ma per l’impatto della prima ghost track, “Le mie madri”: una…
