Un anno fa, all’età di 36 anni, Gebhardt, batterista dei Motorpsycho decise di lasciare la batteria e di intraprendere una carriera solista, girando la Scandinavia con il suo Banjo. Di conseguenza Bent, coetaneo bassista dell’ex-trio norvegese, per rimpiazzarlo decise di suonare egli stesso la batteria nel nuovo disco. Questo riassunto della puntata precedente dovrebbe darvi…
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Difficile porsi davanti all’ultimo lavoro dei Motorpsycho e rendersi conto di doverlo criticare. Eppure anche i lavori sporchi vanno eseguiti, e dunque…procedo. “It’s a Love Cult” è un album estremamente deludente, su questo ci sono pochi dubbi. Deludente per i contenuti, non certo per la forma, che è come al solito avvolgente, calda e profonda.…
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Gli avi vichinghi dei Motorpsycho sono diventati famosi per essere stati dei grandi viaggiatori e degli altrettanto grandi e temuti saccheggiatori. Pare proprio che i nostri contemporanei ragazzi di Trondheim (Norvegia) abbiano mutuato tali caratteristiche, adattandole ovviamente ad un mondo più civilizzato (almeno in apparenza). Viaggiatori dunque, perché sempre in tour, ovunque. E col tempo,…
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Questa poi? Certo che la band norvegese ci tiene alla propria immagine, e continua a sfornare lavori su lavori. E così dopo il secondo volume dei “Roadworks”, ecco un allettante mini-album (sette canzoni per 33 minuti di musica), che contiene pezzi non nuovissimi, risalenti a un paio di anni fa, ma comunque inediti. Un album…
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Premetto: se acquistando il secondo puntuale volume della serie dei live della band norvegese vi aspettate di trovarvi di fronte ad un tipico prodotto indie-rock (quale era il precedente episodio “Roadworks 1” uscito qualche anno fa), resterete spiazzati e dopo il primo ascolto penserete di aver gettato quaranta carte. Ma se il consumatore di musica,…
