Il nuovo disco dei Grandaddy rispecchia esattamente il nome della cittadina da cui provengono: Modesto. Battuta pessima, ma che non sposta la realtà dei fatti. Dodici brani e l’abituale miscela di pop-rock stralunato e di stramberie elettroniche a bassa fedeltà, che stavolta non riescono proprio a convincere. Intendiamoci, il disco in sé non è così…
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Un disco coraggioso. Il gruppo di Modesto, California, era piuttosto atteso dopo lo splendido esordio “Under The Western Freeway”, un lavoro che ricordava Pavement, Flaming Lips e la migliore musica americana dell’ultimo decennio. I Grandaddy rispondono a queste aspettative con un disco allo stesso tempo bello e imperfetto, tentando nuove strade come nel brano d’apertura…
