[ di Federico Olmi ] Riecco gli “spiantati”, con una line-up completamente rinnovata. Sicurezza e maturità stilistiche sono le stesse, ma qui, nell’ambito della diffusa trama reggae, si accentua l’influenza della patchanka balcanica e fa capolino persino qualche accenno di pop.
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[ di Nicola Guerra ] “Unlearn” recuperava la pazzia di Zappa incanalandola nella forma canzone. Oggi la coppia Savage/Kelly se ne esce con un album che condensa ironia, funky stradaiolo e melodie al fulmicotone.
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[ di Piero Merola ] Nel giorno del Gay Pride di DC, due nomi da noi annusati prima del tempo e ormai sdoganati: le ipnosi a bassa fedeltà degli Unknown Mortal Orchestra e quei DIVE che intanto sono diventati DIIV.
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[ di Stefano Solaro ] Il californiano Ty Segall, alla quarta pubblicazione un anno, dà alle stampe un album di garage rock acido e distorto.
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[ di Daniele Boselli ] Il folgorante ritorno di una delle band più importanti di sempre. C’eravate? Sapete. Non c’eravate? Avete bucato un appuntamento che potrebbe non ricapitare.
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[ di Giampaolo Cristofaro ] Il musicista dei Verdena (già coi Water In Face e Supravisitor) pubblica un ep in cui convivono cantautorato, garage dal taglio elettronico, shoegaze e psichedelia pop.
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[ di Daniele Boselli ] Il lunapark dei Flaming Lips nella location più improbabile della terra. Ma c’è stato di che godere. Nonostante la crisi, i maligni pensieri pre-concerto e un set di apertura dei Verdena non vicino ai loro standard per cause di forza maggiore.
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[ di Stefania Italiano ] Ladies & gentlemen ecco a voi “The Lost Tapes” dei Can, un colpaccio di 3 cd che rappresentano la consegna della mappa per l’arca perduta alla nuova stirpe di adepti.

