• LED ZEPPELIN, Led Zeppelin III (Atlantic, 1970)

    Tour estenuanti, centinaia di migliaia di fans impazziti, decibel a profusione. Dopo l’uscita di “II”, i Led Zeppelin cominciarono ad assaporare il successo, quello vero, e a conquistare il mondo a suon di rock and roll. Ma non solo di rock and roll erano fatti i Led Zeppelin; le due menti creative del gruppo, Jimmy…

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  • GEORGE HARRISON, All Things Must Pass (EMI Records, 1970, rist. 2001)

    Non si può tacere l’uscita della ristampa del monumentale triplo di Harrison, uscito in origine nell’ormai lontano novembre 1970. Forse per sottolineare questo lungo arco di tempo passato, la cover originale viene ripresentata con smaglianti colori, abbandonando l’affascinante bianco e nero, con una scelta stilistica a mio avviso discutibile. Probabilmente ci sarà l’onnipresente marketing di…

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  • VAN DER GRAAF GENERATOR, H To He Who Am The Only One (Charisma/Virgin, 1970)

    Secondo grande album del gruppo di Peter Hammill dopo “The Least We Can Do Is Wave To Each Other”, e del medesimo anno. Il quartetto britannico, coadiuvato da Nic Potter al basso (in “Killer”, “The Emperor…” e “Lost”) e dalla chitarra di Robert Fripp in “The Emperor…”, prosegue sulla linea di una musica certo non…

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  • ERIC BURDON & WAR, Eric Burdon Declares ‘War’ (MGM 1970, Arg Records 1992)

    L’unione del più nero tra i cantanti bianchi in circolazione, Eric Burdon, con l’armonica del danese Lee Oskar e una band di Los Angeles che faceva della contaminazione tra rythm and blues, jazz e sonorità latine la propria peculiarità produsse una delle stagioni più brevi ma intense della musica rock. A distanza di un trentennio…

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  • ERIC BURDON & WAR, Eric Burdon Declares ‘War’ (MGM 1970, Arg Records 1992)

    L’unione del più nero tra i cantanti bianchi in circolazione, Eric Burdon, con l’armonica del danese Lee Oskar e una band di Los Angeles che faceva della contaminazione tra rythm and blues, jazz e sonorità latine la propria peculiarità produsse una delle stagioni più brevi ma intense della musica rock. A distanza di un trentennio…

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  • CAT STEVENS, Mona Bone Jakon (A&M, 1970)

    Non è considerato generalmente il miglior disco di Cat Stevens, ma è innegabilmente assai piacevole da ascoltare. Pur non mantenendosi sempre allo stesso livello, canzoni come “Maybe you’re right”, “Trouble”, “Katmandu” (dove fa capolino il flauto di Peter Gabriel), “Fill my eyes” e “Lillywhite”, unitamente alla sempre espressiva voce nasale di Cat Stevens, giustificano, a…

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  • CROSBY STILLS NASH & YOUNG, Deja Vu (Atlantic, 1970)

    Brutta faccenda, parlare di vacche sacre. Per tutta una generazione, probabilmente anche un paio, “Deja vu” e’ un monumento, non si tocca, non si discute. Byrds, Hollies, Buffalo Springfield. David Crosby, Stephen Stills Graham Nash e Neil Young hanno già un pedigree artistico di tutto rispetto quando decidono di lavorare insieme. Hanno anche, ciascuno, qualche…

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  • GENESIS, Trespass (Charisma, 1970)

    Entriamo nel progressive, i brani si dilatano e inizia ad emergere una qualche forma di virtuosismo strumentale. Manca ancora una piena maturità espressiva. E’ rilevante l’evoluzione rispetto all’album precedente. Trespass segna la definizione dello stile dei Genesis: sciabola e fioretto! I momenti “alti” non mancano e il disco si presenta omogeneo, senza cadute. Apre l’album…

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  • MILES DAVIS, Bitches Brew (2 CD, Columbia, 1970)

    E alla fine Miles Davis si decise ad attaccare la spina… Anticipato da lavori come “Filles de Kilimanjaro” e “In a Silent Way”, “Bitches Brew” portò definitivamente a compimento quella “svolta elettrica” che da tempo era nell’aria. E allora: imponente e ridondante stuolo di musicisti (basti dire: tre batteristi più un percussionista!), sovraincisioni spudorate (orrore…

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  • THE BEATLES, Let It Be (EMI Apple, 1970)

    Pur se pubblicato nel 1970, “Let it be” fu progettato e realizzato poco più di un anno prima. La quasi totalità delle canzoni in esso contenute furono registrate dal vivo (l’ultima loro esibizione live…), durante la famosa jam che tennero sull’attico del grattacielo della Apple (loro casa discografica), ben fotografata nell’omonimo documentario. Un album che…

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