Tanti ragazzi cantano ed alcuni come me stringono il vinile sotto braccio con lo sguardo fisso su St Vincent, ammaliati dalla sua musica così fragile e violenta al tempo stesso.
Teatro dal Verme, saletta piccola sotto: clima da concerto per pochi invitati, vicinissimi al palco, seduti. E’ lì che si materializza il blues futurista di St Vincent, fatto di tastiere pastose, di riff mai banali dall’andamento ondulato alla Ravel, di assoli lancinanti.
[ di Stefano Folegati ] Gli Wilco cercano di dare continuità e coerenza a tutto ciò che hanno rappresentato in questi anni, senza schematismi o semplificazioni in nome della vendibilità.
Dopo due album già irripetibili, “Strange Mercy” è in perfetta scia coi predecessori e la ventinovenne texana si accomoda definitivamente nell’olimpo delle migliori interpreti contemporanee.
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