• Mantova Musica Festival 2008 (21-25 maggio 2008)

    Mantova Musica Festival 2008 (21-25 maggio 2008)

    La kermesse mantovana è nata nel 2004, se vi ricordate, come protesta capeggiata da Nando Dalla Chiesa nei confronti del Festival di Sanremo, gestito quell’anno dal celebre e discusso Tony Renis, amico del Silvione nazionale, la cui mano in questo modo pareva allungarsi anche sulla celeberrima manifestazione canora del nostro Bel Paese. Il MMF nel…

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  • ERIC CLAPTON, One More Car, One More Rider (Warner Bros., 2002)

    “Clapton is God”, si scriveva sui muri anni fa. Ma lo è ancora? O lo è mai stato veramente? Sicuramente Eric Clapton è sopravvalutato da molti fans, forse anche un po’ distratti, per la tipica e deviante legge del rock per cui successo = bravura. Impossibile non ammettere che ci siano eserciti di chitarristi tecnicamente…

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  • IVANO FOSSATI, Lampo Viaggiatore (Sony Music, 2003)

    A certe persone sembra che riesca più facile che ad altre. Quella ricerca dell’autentico e dell’interessante in ciò che ci circonda, per dare gusto, pienezza, un senso alla vita: a Ivano Fossati riesce, o perlomeno gli riesce di condensare tutto ciò nei suoi dischi, e senza mai sbagliare un colpo. Anche “Lampo Viaggiatore” non tradirà…

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  • MARK KNOPFLER, The Ragpicker’s Dream (Mercury, 2002)

    Mark Knopfler sta godendo di una seconda giovinezza, visto che solo a due anni dal suo precedente disco solista se ne esce con un altro album nuovo di zecca. E due anni sono proprio pochi, in confronto ai tempi biblici a cui ci aveva abituati la pesante macchina dei Dire Straits, nel suo ultimo periodo.…

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  • DIRE STRAITS, Making Movies (Warner Bros, 1980)

    Il terzo lavoro dei Dire Straits esce nel 1980, a soli due anni dal disco d’esordio. Il disco precedente, “Communiqué”, riprendeva essenzialmente gli stilemi folk-blues del primo album, levigandone un poco la forma e mostrando un Mark Knopfler in crescita come songwriter; “Making Movies” invece rappresenta per la band una svolta, ed un’accelerata decisa sulla…

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  • SHERYL CROW, C’mon C’mon (A&M, 2002)

    Il nuovo album di Sheryl Crow, il suo quarto in studio, si apre con “Steve McQueen”, un bel rock che richiama alla mente i groove migliori del secondo ottimo album della cantautrice, “Sheryl Crow”. Un pezzo convincente, dal testo disimpegnato (che ci ricorda il Blasco nazionale!), destinato a rimanere piuttosto isolato all’interno dell’album. Segue infatti…

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  • PINK FLOYD, The Division Bell (EMI, 1994)

    Nel 1994 i Pink Floyd tornano sul campo con un nuovo disco. Della formazione originaria sono rimasti in tre, Dave Gilmour che dopo l’abbandono di Waters è rimasto il leader indiscusso del gruppo, Nick Mason e Rick Wright, finalmente ritornato a pieno titolo a far parte del ‘nocciolo duro’ (latitava ed orbitava a distanza dai…

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  • DANIELE SILVESTRI, Unò Duè (Panama/Sony, 2002)

    Daniele Silvestri è sempre stato un tipo tosto. Le sue canzoni e i suoi giochi di parole sono vero cibo per il cervello dell’ascoltatore. Pozzi ricchissimi di idee, stimoli, temi, musicali e non. Ed è così anche “Unò-Dué”, il nuovo lavoro del sincero cantautore romano che si apre con “Salirò”, forse il migliore brano presentato…

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  • PINK FLOYD, The Final Cut (EMI, 1983)

    L’ultimo disco prima dell’esplosione decisiva dei dissidi interni ai Pink Floyd esce come seguito di “The Wall”, album nel quale tutto il gruppo – chi più chi meno – aveva dato un apporto senza il quale il risultato probabilmente non sarebbe stato altrettanto grandioso. Invece in “The Final Cut” a pesare è rimasto solo Roger…

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  • PINK FLOYD, The Wall (2LP, EMI, 1979)

    Difficile parlare di questo album. Si tratta indubbiamente di una pietra miliare, una sorta di fascio, in parte incoerente, di forza e crudeltà, vita e disperazione; un insieme complesso di rock e tematiche rock dalle mille sfaccettature. “The Wall” è il primo disco dei Pink Floyd di cui Roger Waters è il dittatore, grandioso cantautore…

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Se potessi ripercorrere in un attimo, nuotando controcorrente, le rapide di questo fiume oramai giunto al suo estuario, nella estrema fissità di questo mio prossimo viaggio nella noia orizzontale, sceglierei gli anni in cui la volta celeste non era altro che un enorme lenzuolo fatto a cielo e la luna una palla polverosa gettata nel vuoto e catturata con le unghie dall’egoismo del pianeta Terra. E noi, bimbi, cadevamo con essa per sempre, aggrappati in un infinto sprofondo gli uni agli altri, grazie a un gomitolo di lana nera. I grandi dimenticarono in fretta di avere un mondo con certe stelle enormi, sopra il capo, da osservare, mentre noi sacrificavamo la nostra noia migliore per costruire ponti sospesi nello spazio che ci allacciassero a un’agognata luna. La dipingemmo butterata e funesta, con maremoti sulla superficie di un ponto che non era mai tranquillo, ma tutta una schiuma fremente di gorghi e mostri marini. Nuovi esseri di ordinaria malinconia calpestavano un tappeto soffice come zucchero filato sparso su una teglia, in cui si radicavano piante cresciute dolci come torroni. Altre volte immaginammo un balzo da gigante come in mongolfiera, le tante mongolfiere tipiche di una domenica d’estate, un balzo che ci consentisse di fuggire all’avarizia terrestre e alle sue costrizioni. In anni in cui razzi enormi arrugginivano in volo, pensammo a uno sgangherato proiettile cavo sparato negli occhi della luna come nei film dei Meliès, in cui potessimo accovacciarci per il viaggio, assieme ai nostri migliori amici. Ma poi venne il tempo di un leggero disincanto, e, anche sognando a occhi aperti, non potevamo far altro che immaginarci tute e scafandri e missili scagliati a violentare qualche nuovo cielo. E poi, al ritorno, schivare incredibili uragani e tempeste, per posarci placidamente in un mare che ci accogliesse come un telo. Eravamo certo molto giovani e molto felici e pensavamo, con rabbia, di non dover invecchiare mai. (Matteo Marconi) Le puntate precedenti Back To The Future Vol. 9 - Stuart Adamson morì nel 2001 e nessuno ne parla più Back To The Future Vol. 8 - I Vines e il Verona dell'84-'85 Back To The Future Vol. 7 – “I figli degli operai, i figli dei bottegai!” Back To The Future Vol. 6 - Ekatarina Velika (EKV) Back To The Future Vol. 5 - Gli Air sul pianeta Vega Back To The Future Vol. 4 – “Stay” e gli angeli degli U2 Back To The Future Vol.3 - La lettera dei R.E.M. e di Thom Yorke Back To The Future Vol. 2 – Massimo rispetto per i metallari (1987-89) Back To The Future vol. 1 – L’estate di Napster 14 settembre 2010