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Wilco, Esedra di Palazzo Te, Mantova, 1° settembre 2026 (Mantova Summer Festival)
“Domani che materie abbiamo?” “Matematica due ore, e poi un’ora di Wilco”. Ecco, così dovrebbe essere un dialogo in una scuola superiore. I Wilco ieri sera a Mantova ci hanno ricordato tutti i motivi per cui loro potrebbero essere un oggetto di studio. Autonomo. Molto valido per le nuove generazioni. Per quale ragione?

La passione. Suonano in questa formazione da oltre 20 anni e ogni sera in cui mettono in scena una setlist basata in ogni caso molto sui loro classici, è come la prima volta. È la dimostrazione che l’amore per la musica, come per qualsiasi altra disciplina/interesse, abbisogna di studio, metodo e professionalità, ma poi bisogna anche lasciarsi andare. Un insegnamento mica piccolo, o no? È quella loro ambivalenza speciale, quasi “soprannaturale” ci verrebbe da dire, per cui loro attingono dalla tradizione country e folk e, allo stesso tempo, sperimentano. Anche questa una prospettiva ottima per un’educazione sana alla vita: devi sapere da dover arrivi, ma tu devi fare un passo in più. Che sia tuo. E non si può dire che i Wilco non siano personali.

Lo mettono subito in chiaro quando iniziano con quel vulcano di idee che è “Art of Almost” (che proviene da uno degli album che più amo, “The Whole Love”), ma poi lo certificano in tutte le loro canzoni in cui, a una melodia che si potrebbe ascoltare al bancone di un locale nei profondi States, parte un assolo nervoso e stralunato di Nels Cline, o Glenn Kotche “impazzisce” e batte sui tamburi con la foga di chi si deve sfogare da qualcosa. Sono loro caratteristiche che nessuno gliele può togliere, ai Wilco.
E uno degli altri punti forti è che la dimensione live è quella più vera, per loro. Gli album ci sono e sono meravigliosi, ci mancherebbe, ma sembrano quasi fatti solo apposta per poi essere eseguiti dal vivo, alla brezza fresca della sera, con gli occhi del pubblico che si perdono sognanti nella voce confortevole di Jeff Tweedy. Un Tweedy in forma fisica smagliante (ha perso molti kg tra la fine del 2024 e il 2025, in parte dovuti alle operazioni alle anche e in parte a una maggiore attenzione alla dieta e al fitness), con quella sua voce che alle volte sembra che non ci arrivi e invece sì, ce la fa, con una timbrica perfetta per raccontare le storie dei Wilco. E non abbiamo ancora parlato dei comprimari che non sono tali, come John Stirratt che comunque ha il suo momento di gloria cantando da solita “It’s Just That Simple” (brano storico scritto dallo stesso Stirratt e inserito nel primo album, “A.M.”, pubblicato nel 1995). O come Jorgensen che se ne sta dietro alle tastiere ma riempie il suono, senza dimenticare che Pat Sansone potrebbe essere lui un frontman di rispetto (e in un assolo ruba la scena a Cline).

Perdersi a raccontare ciascun brano non avrebbe molto senso, perché la scaletta (che trovate qui sotto) si commenta da sola, con “Handshake Drugs” e “I Am Trying to Break Your Heart” come sempre impeccabili nelle battute iniziali, e una parte mediana per roba meno “scontata”, per poi riplanare, da “Impossible Germany” in poi, nei brani che più li distinguono nell’immaginario collettivo.
Insomma, due ore di concerto che sono la lezione più bella che ci sia. Peccato che le nuove generazioni abbiamo marinato la scuola, però, visto che non sono state avvistate a Mantova. E invece le cronache narrano che a Milano per i Geese c’erano eccome. Ecco perché ci vuole l’ora obbligatoria a scuola: facciamo una petizione a Valditara, oltre all’insegnamento dell’”italianità”, dell’Impero Romano e di tutte le altre baggianate sovraniste, che introduca anche la materia “Wilco”.
Il mondo sarà più bello.
(Paolo Bardelli)




SETLIST:
Art of Almost
Handshake Drugs
If I Ever Was a Child
Via Chicago
I Am Trying to Break Your Heart
Kamera
Evicted
Bird Without a Tail / Base of My Skull
I’m Always in Love
Annihilation
Hummingbird
It’s Just That Simple
Everyone Hides
Theologians
Impossible Germany
Jesus, Etc.
Walken
Heavy Metal Drummer
I’m the Man Who Loves You
—
California Stars
Spiders (Kidsmoke)
I Got You (At the End of the Century)
foto presenti sulla pagina FB ufficiale di Mantova Music Festival
