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Ieri sera (8 Ottobre, ndr) sono stato all’Arci Bellezza di Milano per assistere al (bellissimo) concerto di Sergio Victor Sayeg, in arte Sessa. Mentre pensavo al sottosuolo che ancora brulica, al nuovo disco dei Ninos Du Brasil (dedicato proprio ai funghi, simbolo rigoglioso di qualcosa di bello che fuoriesce dalla terra) e al fatto che tra meno di un mesetto sarò a Utrecht per il mio ormai amato Le Guess Who?, ho buttato giù di getto una Top 7 di giovani artisti brasiliani.
Prendete nota, o carioca!
Sessa
Sessa non è nuovo ai lettori di queste pagine (ne parlavamo già nel 2019).Piccolo folletto proveniente da São Paulo, già membro dei Garotas Suecas, attivi dal 2010. Debutta da solista con Grandeza nel 2017. Un instant classic del folk brasiliano lo-fi. Se ne accorge la Mexican Summer e lo mette sotto contratto. Lui ricambia crescendo in modo esponenziale nel giro di pochi dischi. Estrela Acesa e Pequena Vertigem de Amor ne sono la conferma.
Bruno Berle
Poeta e polistrumentista originario di Maceió, nello stato di Alagoas, terra di spiagge bianchissime che sono un po’ come la sua musica. Tradizionale, sì, ma ancorata a un’idea di sogno giovanile. Disco consigliato: No Reino dos Afetos 2, datato 2024.
Ana Frango Elétrico
Ana Faria Fainguelernt, classe 1997, da Rio, è la sbarazzina dell’indie-pop brasiliano contemporaneo. Non rinuncia alla salsa, ma crea caos, tensione, gioco e pezzi dalla presa rapidissima. Una vera prezzemolina globale.
Bala Desejo
Band brasiliana basata a Rio de Janeiro, composta da Dora Morelenbaum, Julia Mestre, Lucas Nunes e Zé Ibarra. Chi li ha visti dal vivo non potrà mai dimenticarli. Addosso ho ancora quel profumo di festa; saudade che poi esplode in una miriade di colori. Hanno all’attivo solo il meraviglioso Sim Sim Sim del 2022. Attendiamo con ansia notizie da Rio.
Caxtrinho
Paulo Vitor Castro, in arte Caxtrinho, cresciuto nella Baixada Fluminense, sobborgo periferico di Rio de Janeiro, ha una grandissima faccia da schiaffi. Decostruisce la bossa nova, usa un approccio dadaista senza mai risultare noioso o saccente. Per avere il suo unico disco, Queda Livre del 2024, pubblicato da QTV Label (tenete d’occhio questa etichetta, vera fucina di talenti), sono riuscito a scomodare una grande manager della multinazionale per cui lavoro. Cosa non si fa per avere un po’ di Brasile in casa.
Rubel
Rubel Brisolla, classe 1991, ha studiato cinema a Rio de Janeiro e si è poi trasferito in Texas per proseguire gli studi. Lì ha iniziato a scrivere le canzoni che sarebbero poi finite nel suo primo disco, Pearl (2015), recentemente ristampato da Bongo Joe (sempre sia lodata). Folk di quelli belli. Se volete più carne al fuoco, recuperatevi anche As Palavras, Vol. 1 & 2 del 2023. Non ve ne pentirete.
Deafkids
Non di sola saudade vive un brasiliano. Vi dico solo che questo duo (dal vivo credo siano in tre, però), composto da Douglas Leal e Marian Sarine, incide per la Neurot. Ritmi globali complessi, sperimentazione elettronica stratificata, approccio punk e tanto, tanto rumore.
Até mais
Nick
Foto: Sessa (via Bandcamp)

