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Un artista che spoglia il repertorio manco fosse una donna irresistibile
Ultimo lunedì di estate. Un caldo che pare sia ancora il primo. E mi trovo al Locomotiv, a Bologna, per vedere Destroyer al posto di Samuele.
Non nego di aver sempre preferito il Dan Bejar membro dei New Pornographers (vi dicono niente “Jackie”, “Ballad Of A Comeback Kid”, o “Streets Of Fire”…) a discapito del cantautore, di cui possiedo ad ogni modo una manciata di album come Streethawk, Poison Season, il recente Labyrinthitis. Scopriamo all’ultimo – c’è anche l’altro kalporziano Enrico – che suonerà da solo, perciò aumenta la curiosità, chissà se a discapito delle aspettative.
A scuola di canzoni, dicevo in alto. E in effetti di questo si tratta, visto che Destroyer riassume in settanta minuti oltre venticinque anni di musica. Si parte con una rilassata “Bologna” per prendere più vigore in “Helena”, una delle sue gemme à la Bowie, anno di grazia 2001; “Times Square”, nonostante l’assenza di sax e ritmiche vibranti delizia le prime file e non solo.
L’affetto e la stima che negli anni il canadese ha instillato nei fan è dimostrato dalla presenza di Giorgio, titolare di Gold Soundz negozio di dischi di Padova, o della cricca modenese de La Barberia Records. In una “Trembling Peacock” venata di psych-folk il timbro si avvicina a quello di Robyn Hitchcock, mentre “Downtown” da Kaputt è l’altro classicone che non delude le aspettative e ultimato, come tutti gli altri brani, su un inchino acrobatico!
Presenta “Tinseltown” come “Destroyer most danceable song“, dove invece “Cue Synthesizer” sembra davvero poter far ballare con un riff quasi punk. Chitarra Guild, accordi alti per l’utilizzo del capotasto e pezzi “tutti simili“, scherza il nostro. Due momenti speciali si rivelano essere “European Oils”, toccante ballad da Destroyer’s Rubies e vicina agli Apartments nella melodia, e il bis di “Chinatown” con un pensiero al suo neighbourhood.
Il saggio di un percorso artistico notevole, che tanti come me vedranno di recuperare grazie al concerto di un Destroyer nella sua essenza.
La scaletta di Destroyer al Locomotiv Club di Bologna, lunedì 21 Settembre 2026
Bologna
Crimson Tide
Helena
Destroyer’s the Temple
Times Square
Trembling Peacock
A Dangerous Woman Up to a Point
Tinseltown Swimming in Blood
Downtown
Your Blood
Cue Synthesizer
European Oils
A Light Travels Down the Catwalk
Foam Hands
What Road
Don’t Become the Thing You Hated
Painter in Your Pocket
Chinatown



