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Lera Lynn e la tentazione di smettere
L’ultimo suo album era stato “Something More Than Love” (2022) e sono successe molte cose da allora nella vita della folk-singer di Nashville: si è sposata e ha iniziato ad avere qualche pensiero negativo circa la sua carriera. Sgomitare all’interno delle piattaforme non è facile (anche se ad oggi la Lynn ha circa 230k ascoltatori mensili, il che non è male), ma arrivata a 40 anni dice di essersi fatta più realista circa le sue possibilità (leggersi l’intervista a Atwood Magazine) e ha pensato di smettere. Non siamo d’accordo: sì, in effetti “Comic Book Cowboy” è più decadente del precedente, ha un non detto di delusione che lo pervade, ma Lera Lynn è una grandissima cantautrice, per cui: a) per fortuna che non ha dato ascolto alla parte di se stessa che voleva chiudere con la musica; b) vogliamo molti altri album da lei.
Ballate notturne e disincanto
Aumentano il numero di ballate notturne, sussurrate, sospese in un momento indefinito delle ore più buie, con la voce e la chitarra acustica come protagoniste, come “Into Nothing” e la bellissima “Beige”, ma anche la più sintetica “Both Sides” in cui fa capolino uno splendido pianoforte elettrico.
In molti brani l’andamento è arreso (“Now That We Hold It All”, “Let Her Go”), ma non sempre (“Cherry Tree” è molto country e sollevata), ma la parte che ci piace di più di lei è quella indie-rock come in “Same As Hopeless” in cui Lera sperimenta un po’ (voce doppiata con un effetto particolare e batteria non lineare).
Essere ancora musicalmente sexy
Ma è con la conclusiva “Laundry” che Lera Lynn piazza il colpo da maestro, con una sincerità disarmante:
È carino quando le ragazze giovani
Cantano tutte tristi e angosciate
Non vuoi sentire
La mia lotta esistenziale di mezza età?
È la più triste che ci sia
Ma sono ancora sexy
Con la giusta luce
It’s cute when the young girls
Sing all sad and agonize
Don’t you wanna hear
My midlife existential strife?
It’s the saddest kindBut I’m still sexy
In the right light
Game. Set. Match. Certo, “Comic Book Cowboy” non è l’album migliore della Lynn, ma bisognava prima di tutto uscire da questa negatività, suonare per se stessi, andare avanti. Lei lo ha fatto e l’aspettiamo ancora più vera la prossima volta. E anche musicalmente sexy, lei che lo è ma che forse lo ha un po’ dimenticato.
70/100
(Paolo Bardelli)

