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Florist, 11/09/2025, Circolo Arci Bellezza, Milano
Il primo concerto della (mia) ‘stagione’ al Bellezza è stato di rara delicatezza e intensità emotiva grazie ai Florist, band folk newyorkese guidata da Emily Sprague. A precederli sul palco, la raffinata cantautrice e poetessa Hannah Frances, che con le sue composizioni intime e la voce vibrante ha saputo farsi notare da chi come me la conosceva poco, dimostrandosi un’artista alla ricerca della propria verità e capace di trasmettere l’urgenza del trovare se stessi attraverso testi risultati piccoli frammenti di poesia musicata.

In questo tour i Florist si presentano a metà e la sola presenza di Emily Sprague alla chitarra e voce e di Felix Walworth alle chitarre e percussioni ha permesso di mettere più in risalto la parte più intima del progetto. Il concerto si è aperto con “Dying Again”, brano che già in studio colpisce per la sua struggente semplicità e che dal vivo sembra meditativo, poi “Organ’s Drone”, brano “sospeso”, come se la musica si fermasse a respirare. L’atmosfera è diventata più intima con “Sci-fi Silence” e “Sparkle Song”, dove la voce fragile ma ferma di Sprague emerge nella penombra della sala.

Non ci sono sovrastrutture sceniche, solo due musicisti, le loro canzoni e uno spazio condiviso che con “Time Is a Dark Feeling” diventa dolce. I momenti più intensi si sono avuti con “Red Bird Pt. 2 (Morning)”, che Sprague introduce con poche parole, quasi un sussurro. Walworth alterna momenti di delicata chitarra a percussioni essenziali, disegnando uno spazio sonoro che lascia respirare ogni sillaba di Sprague. È una lezione di equilibrio: mai un suono di troppo, mai un gesto che non sia strettamente necessario.
Il concerto prosegue con “I Also Have Eyes” e “Dandelion”, due brani che testimoniano la coerenza stilistica e poetica dei Florist, culminando nella toccante esecuzione di “Gloom Designs”. Prima di intonarla, Sprague ringrazia il pubblico con parole semplici ma cariche di gratitudine, «Grazie per aver assistito al nostro sentimental minimalism», che racchiudono l’essenza dell’intera serata. Un ottimo inizio d’anno.

