Share This Article
L’Europa unita, una nuova euforia
“Zooropa” è un album strano, dalla doppia faccia. Ispirato ai romanzi cyberpunk di William Gibson, è nato durante una pausa del Zoo TV Tour all’inizio del 1993 ed è stato pubblicato nel luglio del 1993. Nel titolo riuscì a condensare una sensazione vera, dell’epoca, quella di trovarci in un nuovo mondo, quello dell’Europa unita, anche se ancora rumoroso e confuso come uno zoo. La stessa lunghissima introduzione del brano “Zooropa” lo dimostra: un sentimento di inquietudine, di attesa, di incertezza, probabilmente merito di Brian Eno (è una parte strumentale che potrebbe ricordare le cose che poi visiteranno i Passengers, ovvero gli U2 + Eno, due anni dopo, con “Original Soundtracks 1”) si schiude, a metà brano, in una epica cavalcata euforica, con la inconfondibile chitarra di The Edge ad andare a briglia sciolta.
Un album diviso in due
Il singolo “Numb” riscosse un buon successo commerciale e sorprese per via del parlato-rappato da parte di The Edge, ma i momenti più riusciti dell’album sono sicuramente la splendida ballata “Stay (Faraway, So Close!)”, colonna sonora dell’omonimo film di Wim Wenders, e “The Wanderer”, cantata da Johnny Cash, che chiude il disco in una fusione tra country e suoni elettronici davvero ben riuscita.
Ma anche “Lemon” aveva un buon fascino e una sua personalità precipua, merito del falsetto di Bono e del giro di basso coinvolgente. La seconda parte dell’album — bisogna dirlo — da “Daddy’s Gonna Pay for Your Crashed Car” in poi, è probabilmente meno riuscita a causa di un abbassamento della qualità di brani (comunque arrangiati in maniera interessante), anche se la delicatezza e la semplicità di una ballad irlandese come “The First Time” è da ricordare.
Tra sperimentazione e trionfo live
In generale, comunque, con il senno di poi in “Zooropa” gli U2 riuscirono a rimanere in equilibrio sul sottile filo della loro storia e di una nuova sperimentazione, anche se non tutti i brani li aiutarono in questa sfida. La smania di evolvere con suoni maggiormente elettronici prenderà poi loro la mano nel successivo “Pop”, sbilanciando gli U2 in un mondo pericolosamente non loro (anche se attuale all’epoca) ma questa è un’altra storia.
Tornando all’album di cui si discute, il tour che ne seguì, lo “Zooropa Tour 93”, ebbe un successo strepitoso, e si confermò come ancora più costoso, spettacolare e colossale dei precedenti, consacrando gli U2 nell’olimpo delle band in grado di esprimersi al meglio nei live.
73/100
(Enrico Gaffuri -29.10.2000- con revisione di Paolo Bardelli -27.02.2026-)

