• THE RUSSIAN FUTURISTS, Our Thickness (Upper Class, 2005)

    Chi l’avrebbe mai detto che dietro il futurismo russo si nascondesse un’anima di soffice velluto pop, pronto a irrobustirsi senza mai perdere un grammo del suo accattivante gusto melodico? Scherzi a parte, il moniker che cela il volto di Matthew Adam Heart non ha nulla a che vedere, nella struttura musicale, con il pensiero e…

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