Quante volte abbiamo detto: “questa è musica ridotta all’osso”, cioè spolpata, asciugata, destrutturata, in pochissime parole, resa essenziale. Bello l’essenziale perché tende a non raccontare con giri di parole, ti sbatte in faccia la verità. Punto. Lo fa anche il nuovo progetto di quei due bischeri di Vittorio Nistri e Simone Tilli della DeadBurger Factory…
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Cos’hanno in comune i Maisie, spericolata realtà messinese del pop italico, con l’echidna istrice, l’ornitorinco, l’emù, il diavolo della Tasmania e il tilacino? Nulla, apparentemente, direte giustamente voi: eppure l’essenza di questo combo strampalato, in grado di far sposare Giorgio Moroder con l’elettro-pop contemporaneo e di generare controtempi allucinati e complessi, rilascia dietro di sé…
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Per il sottoscritto l’ascolto di “bubù7te”, esordio ufficiale dei Masoko nella musica che “conta” non è stato accompagnato da alcun ooooh di meraviglia nè da strabuzzamenti d’occhi vari. A leggere a destra e a manca ho avuto modo di scorgere frasi a effetto come “la sorpresa New Wave italiana”, “i buontemponi del revival wave” e…
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L’esordio dei Larsen Lombriki è uno di quei lavori che difficilmente riesci a classificare: non che sia questa rivoluzione dodecaedrica (o mettete a caso un’altra parola roboante e senza alcun senso), semplicemente non comprendi subito la sua chiave di lettura, i suoi propositi e a chi si riferisce un lavoro del genere (chiamiamolo target? Ok,…
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“13 piccoli singoli radiofonici” è la prima uscita Snowdonia del 2005 e segna la prima prova sulla lunga distanza degli Aidoru (dopo una miriade di split 7” e un ep a distribuzione nazionale). L’opera in questione è, come consolidata tradizione snowdoniana, indefinibile. Un pentolone in cui si cucina una geniale miscela musicale dove gli estremi…
