Immaginate un pranzo di quindici, pesantissime e stomachevoli portate. Senza che vi venga servito un solo goccio d’acqua. Improvvisamente qualcuno vi passa, sottobanco, un bicchiere di vino bianco. Frizzante, appena uscito dalla cantina della casa. È freschissimo, e vi rimette in pace col mondo. Cosa c’entra questa metafora eno – gastronomica con il disco dei…
