Tra i (pochi) vantaggi di appartenere ad una scena piccola com’è quella italiana c’è l’alta probabilità di scambi, incontri e condivisioni tra più musicisti di estrazioni disparate. Dando un’occhiata ai booklet delle produzioni nostrane o prestando attenzione al disordinato viavai di gruppi paralleli, collaborazioni speciali e progetti estemporanei è difficile non notare che i nomi…
