Una donna stilizzata, fatta di geometrie sgembe. Con la bocca piegata in un sorriso ironico e pericoloso, un coltello abbassato ma pronto a colpire. L’immagine di copertina rende perfettamente l’idea del disco dei bresciani Black Eyed Susan: la loro è musica oscura, spezzata, viscerale; è tensione sul punto di esplodere; è la profondità notturna di…
