Sono sempre e comunque i Deerhunter. Più ci si sforza di includerli in una tradizione, più bruscamente il loro sound, multiforme ma stabile in un sound ben distinguibile, lascia a bocca aperta.
[ di Paolo Bardelli ] Dobbiamo lasciarci alle spalle gli Anni Zero. Sono finiti. Basta. Siamo in un’altra decade, siamo altri. Poi ci si imbatte nel nuovo dei Deerhunter, e si capisce che non è proprio così.
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