• FUCK BUTTONS, Street Horrrsing (ATP, 2008)

    I Fuck Buttons sono un duo bristoliano salito di recente agli onori delle cronache dopo una fortunata apparizione all’ultima edizione del sempre più celebre e celebrato festival All Tomorrow’s Parties, non per niente arricchito per l’occasione dalla direzione e supervisone artistica dei Portishead. E proprio dai più famosi colleghi e concittadini si potrebbe avviare la…

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  • COLDPLAY, Viva La Vida (Capitol, 2008)

    I Coldplay sono alla frutta. Era questa la prima impressione, umana e unanime, di riflesso alle prime anticipazioni sulla nuova fatica in studio del quartetto londinese. Una voce dal timbro più basso. Registrazioni nelle chiese. Registrazioni in America Latina. Registrazioni a Barcellona. Un titolo come “Viva La Vida” che, pur non avendo nulla da spartire…

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  • FOALS, Antidotes (Transgressive, 2008)

    Ecco un disco molto atteso dal pubblico indie. A realizzarlo un giovanissimo quintetto oxfordiano sotto la guida del carismatico cantante e chitarrista Yannis Philippakis (evidenti origini elleniche per lui). L’album, intitolato “Antidotes”, ha già ottenuto un apprezzabile e del tutto inaspettato successo di classifica in madrepatria e si appresta ora a colonizzare le menti più…

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  • LOVE IN ELEVATOR, Re Pulsion (Jestrai, 2008)

    Dirette e viscerali come le band americane a cui si ispirano maggiormente, le veneziane Love In Elevator tornano con un nuovo disco e cambi di line up dal precedente nonché primo “Sue Me”, anno 2005. Del trio originario restano quindi in pianta stabile Anna Carazzai (voce e chitarra) e Michela Modesto (basso), motivo per cui…

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  • PORT-ROYAL, Flared Up – Port-Royal Remixed (Resonant, 2008)

    Il fatto accertato è che i Port-Royal rappresentano una delle migliori espressioni dell’attuale suono elettronico italiano. Si inseriscono perfettamente nel panorama europeo evocando le più consolidate realtà del magma post post-techno. Queste considerazioni non traggono spunto solamente dall’attuale “Flared Up” e da “Flares” (Resonat, 2005), seme dal quale l’ultimo lavoro prende vita. Infatti, se consideriamo…

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  • NOTWIST, The Devil, You + Me (City Slang, 2008)

    Diciamocelo subito. Era francamente difficile ripetere l’incredibile clamore di “Neon Golden”, uno degli album più belli di questo decennio per come era riuscito a rielaborare il pop-rock in termini elettronici senza osare e destrutturare quanto i Radiohead, ma con una manciata di canzoni di raro fascino. Né ha facilitato le cose il dilagare di band,…

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  • THE PINEAPPLE THIEF, Tightly Unwound (K Scope / Audioglobe, 2008)

    Il rock è come una grande famiglia. I Coldplay appena uscirono furono subito definiti figli dei Radiohead, poi passarono pochi anni e anche i Coldplay divennero papà, dei Keane più precisamente, per cui i Radiohead sono i nonni dei Keane. Ma i Radiohead, come delle buone prostitute, in realtà si sono accoppiati un po’ con…

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  • NO KIDS, Come Into My House (Tomlab / Audioglobe, 2008)

    Un prato tagliato impeccabilmente. Poco più in là, probabilmente, un lago immobile e sereno. Più o meno vicini a un tavolo, poco meno di una decina di commensali al brunch domenicale. Sono tutti ben vestiti, un look sportivo e leggermente retrò. Indovineresti facilmente i loro lavori da ricercatore universitario. E quello spilungone con gli occhiali,…

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  • MASSIMO ZAMBONI, L’inerme e’ l’imbattibile (Il Manifesto, 2008)

    «Grazie sorella sconfitta, mi hai dato gli occhi e donata la voce». Una curiosa capacità divinatoria, quella di Massimo Zamboni, che in un verso tratto dal suo debutto solista di quattro anni fa aveva saputo prevedere ciò che sarebbe stato oggi. Nonostante una timidezza cronica è lui, questa volta, a prendere il microfono, a parlare…

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  • CESARE BASILE, Storia di Caino (Urtovox, 2008)

    Torna Cesare Basile e ha ancora l’aria di chi arriva a festa finita e si rannicchia in un angolo per mettersi a fissare i coriandoli caduti a terra: al passaggio del Carro d’Arlecchino, questa volta il sostrato di elettricità si fa meno prepotente, fatte salve solo un paio di crudeli eccezioni ( “Canto dell’osso” e…

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