Può commuovere un progetto cerebrale? No, non fateci fare brutte battute, la commozione cerebrale è altra cosa… qui si sta discutendo se “Homeland” di Laurie Anderson è uno spettacolo che nasce dal cervello e arriva a toccare dentro, se insomma ce la fa ad essere di più di un interessante concept sulla cultura americana contemporanea,…
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Ho sempre considerato i Travis, anche nel momento di maggior splendore, come un gruppettino melenso e “leggero” come il classico gattino attaccato dove sapete voi. Una prelibatezza per semi-depressi che non avevano sufficiente fegato per quelle cartole degli Oasis, e per ascoltare gli Oasis tra l’altro non ci vuole alcun fegato. Per cui quando me…
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Il lounge è morto, lunga vita al lounge. Che poi i Thievery Corporation non sono nemmeno sussumibili in quello stretto anfratto, hanno sempre avuto una vocazione più free legata al dub come al pop, al jazz come – appunto – alla chill-out. Liberi all’interno del loro suono. Anche questo “Radio Retaliation” conferma la formula, li…
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Marlene Kuntz Chiunque sia stato presente sabato 25 ottobre al Fuori Orario di Taneto di Gattatico (RE) o venerdì 3 ottobre all’Estragon di Bologna deve ringraziarli. Stiamo parlando dei Marlene Kuntz, che stanno vivendo un altro momento di grazia live, l’ennesimo, dopo qualche sonnellino dell’interessante ma a volte stucchevole “Live In Love” nei teatri. “In…
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E fu che il bel visino di Beatrice Antolini iniziò a capeggiare su riviste cartacee e non, a dimostrazione che il grado di attenzione e di valutazione sonora è alle volte molto più legato alla fotogenia che alla materia (quella grigia dei mass media latita). Partiamo da una considerazione conclusiva nell’approcciarci a “A Due”, la…
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Più che mille parole sulla seconda serata di Milano dei Killing Joke, è più importante quello che dice Rocco: “Paolo, devi assolutamente ascoltarti il primo album, quello omonimo, perché allora non si sentiva nulla del genere. Si arrivava dai Deep Purple, dai Led e dagli Uriah Heep, poi i Killing Joke cambiarono tutto”. Se lo…
