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La Top 7 di questa settimana vede molti artisti riscoprire sonorità derivanti dal folk e dal country, soprattutto nel loro versante più intimista. Ma c’è anche chi tira con forza dalla parte opposta: post-punk ruvido, hardcore melodico, new wave. Due correnti, sette uscite. Partiamo.
7. Sylvie – Rina (feat. Alex Amen)
Progetto di Ben Schwab (Golden Daze, Drugdealer), richiama il mondo del Laurel Canyon losangelino puro: chitarre morbide, pedal steel, quel calore che si può ritrovare ad esempio nei dischi di Gene Clark o dei secondi Byrds. “Rina” l’ha scritta il padre John per la band Mad Anthony nel 1975, ritrovata da Ben sui nastri di famiglia (le Lost Tapes, da cui il titolo dell’album uscito nel 2019) e viene riletta oggi con la collaborazione di Alex Amen alla voce. Anticipa New Season, primo album su Ghostly International in uscita il 6 novembre.
6. Keo – Bird On The Wire
Quartetto indie/alt-rock di Londra attivo dal 2022 guidato da Finn Keogh — e no, non è la cover di Cohen, il titolo è una coincidenza. Prima metà sussurrata, poi esplosione nel ritornello anthemico. Uscito come Hottest Record di BBC Radio 1, anticipa il debutto Put A Smile On For Me (l’immagine di copertina è stata utilizzata per questa Top 7).
Band emergente lanciatissima: tour UK già sold out e Brixton prenotata per il 2027 senza ancora un album all’attivo.
5. Militarie Gun & Dazy – I’ve Said Too Much
Militarie Gun è un progetto capitanato da Ian Shelton e dedito a un hardcore che non disdegna venature pop. Incontrano di nuovo Dazy (James Goodson, artista power-pop da Richmond) e quello che ne esce è un brano dall’urgenza quasi-hardcore addolcito allo stesso tempo da ritornelli zuccherini, il che rende il tutto davvero molto catchy. Bonus di God Save the Gun (Deluxe), uscito in questi giorni. Allegro e radiofonico, funziona alla perfezione.
4. Cage The Elephant – Dying In Reverse
Sestetto del Kentucky, due Grammy. Psych-rock ipnotico e slow-burn, secondo singolo di un nuovo capitolo che anticipa il settimo album di cui ancora non sappiamo molto. Il testo parla di rinascita e “morte dell’ego”, e a quanto pare non si tratta di pura retorica: il riferimento reale è al percorso di recupero intrapreso da Matt Shultz dopo un lungo periodo di psicosi. Curiosità: il brano è finito anche nella colonna sonora di EA Sports FC 27.
3. This Is Lorelei – The Kid With The Crown
Nate Amos (anche in Water From Your Eyes) è un artista prolifico oltre ogni misura, impegnato in innumerevoli progetti musicali ed esploso con Box for Buddy, Box for Star nel 2024. The Singer in My Band è il suo primo lavoro per Matador, un “road album” virato sull’alt-country con la collaborazione del padre al banjo. Artista del mese su Kalporz e non è un caso: tra sei mesi ne sentiremo ancora parlare.
2. Liars – Ice Pick, Kalamazoo
Basso e batteria che catturano, l’unica cosa davvero nervosa e spigolosa tra queste uscite. Primo singolo di A Ban On Plastic Bag Bans (uscita prevista su Mute il 5 marzo 2027), primo disco in sei anni per il progetto di Angus Andrew. Nasce dalla sua battaglia contro una fabbrica inquinante a Kalamazoo nel Michigan e, cosa interessante, per il brano vengono usate delle registrazioni ambientali fatte proprio lì.
1. Simple Minds – Beginner Boys
In vetta un’istituzione con un pezzo che tiene. Kerr e Burchill verso i 50 anni di carriera firmano il singolo che annuncia Sacrosanct (fuori su BMG il 29 gennaio 2027). Testo personale, sui nipoti gemelli di Kerr. Nota per noi: in Italia i Simple Minds sono di casa — Kerr e Burchill vivono da tempo in Sicilia. New wave, sì, ma da paladini del genere.
(Saverio Paiella)



