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“Jazz Dreams” è il secondo atteso album di Fine in uscita il 23 ottobre su Escho.
L’artista danese che è stata aggiunta proprio oggi alla già ricca, e molto nord-europea line-up di C2C Festival ha presentato il suo nuovo lavoro con queste parole:
«Realizzare un disco non è un processo lineare: qualcosa viene gettato in una stanza e il bizzarro viene semplicemente accettato, senza mai sembrare strano; ci si arrende alla logica stessa del sogno. È crudele, ma è anche liberatorio»
Fine Glindvad Jensen aveva esordito con il promettente “Rocky Top Ballads” ormai due anni fa per la stessa influente label di Copenhagen. Tra influenze folk e panorami pop elettronici tipicamente scandinavi, ha già collaborato con Elias Rønnenfelt degli Iceage e Astrid Sonne, oltre ad aver fatto l’autrice per le superstar K-pop NewJeans, al fianco di un’altra artista del giro della capitale danese, Erika de Casier.
Tredici canzoni autoprodotte si snodano come un flusso di coscienza jazzy – ispirato ai collage surreali di “Paul’s Boutique” dei Beastie Boys e a Carole King – senza snaturare il sound tipico di Fine. Lo dimostrano le prime canzoni che da qualche mese ne hanno anticipato l’uscita, da “i could” (inclusa nella nostra playlist con le migliori tracce del 2025) alla piano ballad “Everything In The Shade” fino alla sinuosa “Sometimes i rush” (già scelta in quella del 2026) , ultimo in ordine di tempo e accompagnato da uno straniante video diretto da Betty Krag e che la vede all’interno di una chiesa al fianco di Fie Martens Ljungmann.
Tanto basta per aspettarsi uno degli album più validi della stagione autunnale di cui sembra la soundtrack ideale.
E ci basta per scegliere Fine come artista della cover di ottobre 2026 sui nostri profili Facebook e Instagram.


