• MARLENE KUNTZ, Uno (Virgin, 2007)

    “Non c’è arte senza infelicità”, scrive Marco Bosonetto nel breve racconto (divertentissimo) associato a “Negli Abissi Fra I Palpiti”, all’interno del booklet di “Uno”. E’ vero? Non interessa la risposta, è una provocazione. Uno stimolo. Però riposa lì, a parere di chi scrive, una delle possibili chiavi di lettura di “Uno”. I Marlene virano decisamente…

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  • BEN HARPER & THE INNOCENT CRIMINALS, Lifeline (Virgin, 2007)

    Mi piace pensare a Ben Harper come lo vidi nel documentario “Pleasure + Pain”, testimonianza di un momento immortalato alla perfezione da “Live From Mars”. Mi piace pensarlo al picco della sua carriera. Certo, da noi non era ancora davvero famoso come all’estero, ma riusciva a piazzarsi con dignità nella tradizione dei cantautori intensi, veri,…

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  • JAMIE T, Panic Prevention (Virgin, 2007)

    Ecco Jamie T, il menestrello di Wimbledon, che secondo alcuni è l’erede designato di niente popò di meno che sua maestà operaia Billy Bragg (…), e che secondo altri è la definitiva risposta rockstaeady a The Streets. Non ci limiteremo a dire che tale Jamie T ha dalla sua un’intelligenza musicale enciclopedica in grado di…

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  • KELLY JONES, Only The Names Have Been Changed (Virgin, 2007)

    A un certo punto della sua vita, Kelly Jones ha fatto una scelta: dedicarsi alla musica e lasciare da parte le ambizioni da sceneggiatore. Ma in realtà il giovane gallese continuava a scrivere storie, a inventar personaggi e a rielaborare la realtà che lo circondava, condendo il tutto con accordi semplici e un’ugola d’oro. Quelle…

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  • THE STOOGES, The Weirdness (Virgin, 2007)

    La domanda che un po’ tutti evitano volutamente, perché scontata, troppo facile, oserei dire banale, è la seguente: “Che senso può avere un disco degli Stooges nel 2007?”. Domanda tanto prevedibile quanto prevedibile è la risposta: assolutamente nessuno. E dopo aver ascoltato “The Weirdness” questo “nessuno” raggiunge dimensioni gargantuesche. In realtà la risposta giusta da…

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  • AIR, Pocket Symphony (Virgin, 2007)

    AIR, Pocket Symphony (Virgin, 2007)

    Dov’eramo rimasti con gli Air? Nello scorso anno avevamo assistito alle bizze adolescenziali del progetto Darkel e all’autocelebrazione un po’ buttata via del disco di Charlotte Gainsbourg, quasi che gli Air non avessero la concentrazione sufficiente per fare uscire finalmente quel nuovo loro album che mancava dagli inizi del 2004. Più precisamente comunque il punto…

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  • SONDRE LERCHE, Phantom Punch (Virgin / EMI, 2007)

    Il segreto della crescita è sperimentare, provare cose nuove. Che queste novità siano la prima sbronza o una spolverata di chitarre elettriche, poco importa. E ne sarà passato di tempo dalla prima sbronza di Sondre Lerche. Ormai non è piu’ l’enfant prodige di “Faces Down”. E’ diventato grande. Ora per davvero, non come quando si…

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  • CASSIUS, 15 Again (Virgin, 2006)

    Cos’è “15 Again”? Un disco ricco, per niente scontato, divertente. Registrato nel giro di tre settimane a Ibiza nell’ottobre del 2005 più altre quattro di rifinitura tra dicembre 2005 e gennaio 2006 a Parigi. Portato a termine seguendo la regola tassativa di non impiegare più di otto ore per la realizzazione di un pezzo, suona…

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  • MARLENE KUNTZ, S-Low (Virgin, 2006)

    Non sono stato un grande estimatore dello “S-Low Tour” nei clubs. Un tour così doveva essere fatto solo nei teatri, e l’occasione del Teatro Masini a Faenza nel novembre scorso lo dimostrò. Quella che era una prova del tour ufficialmente iniziato poi solo a febbraio fu in realtà un’esperienza sensoriale affascinante e unica: sentire il…

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  • DARKEL, Darkel (Virgin, 2006)

    Cosa distingue il kitsch che fa venire i nervi e che cestineresti immediatamente dal kitsch ammiccante e talmente eccessivo da risultare irresistibile? Il confine è labile. Ad esempio in un film come “Romeo + Giulietta” di Baz Luhrmann l’essere perennemente fuori registro e la mancanza di una bencheminima moderazione sono delle qualità immense. Poi finisce…

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