Peaches torna con No Lube So Rude: dieci anni dopo, la regina queer della provocazione mescola elettronica, dance e ribellione.
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Premessa: chi riesce a intitolare un album “Impeach my bush”, giocando su doppi sensi politico/sessuali, per me un po’ di genialità, da qualche parte, la deve avere. E Peaches è così: non passerà mai alla storia per la musica che fa (che in fondo è davvero robetta di poco conto), ma per quello che fa…

