Ho visto poco tempo fa una foto che rappresenta in maniera ineccepibile la musica delle Au Revoir Simone: le tre newyorkesi sono stravaccate in una stanza d’albergo con delle tastierine davanti, il letto sfatto, l’indolenza di piccole batterie elettroniche e onirici organetti che trasuda oltre lo scatto e le ferma lì, intente in un momento…
