Yoshimi vocalizza a più non posso, senza darsi direttive definite, prima di lanciarsi in una nota prolungata che diviene la rampa di lancio per una percussione ritmica complessa, tribale, convulsa ed estremamente sovrapposta tra tamburi, piatti e tintinnii. Mentre la musica sembra tendersi nell’accelerazione continua e spasmodica verso un’esplosione catartica e vagamente jazzata la voce…
