Diciamo una banalità: un concerto dei Radiohead è come un grande, immenso trip. O almeno dovrebbe sempre esserlo. Un sogno. E il primo dei due milanesi, quello del 17, non lo è stato. E’ stato molto concreto e mi ha dato la possibilità di valutarlo distaccato, da lontano, analizzarlo quasi freddamente, sezionarlo come in un’autopsia.…

