• GIANT SAND, Selection Circa 1990-2000 (V2, 2001)

    Si torna a parlare ancora di Giant Sand e di canzoni impolverate, riproposte in questa occasione per ripercorrere gli ultimi dieci anni di carriera del gruppo, quelli che hanno visto Howe Gelb condividere la propria musica con Joe Burns e John Convertino, titolari di un’altra eccitante avventura in proprio, quella dei Calexico. La storia degli…

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  • ARAB STRAP, The Red Thread (Chemical Underground, 2001)

    A. Moffat e M. Middleton ritornano alla materna etichetta scozzese Chemical Underground (fondata dai Delgados) per sfornare il nuovo album che possiamo considerare un vero capolavoro. Le atmosfere di questo ultimo “The Red Thread” (trad. “Il filo rosso”) sono angosciante, malinconiche; si celano dietro arrangiamenti scarni, talvolta elettronici: lenti accordi che accompagnano versi biascicati, narrati…

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  • DAFT PUNK, Discovery (EMD/Virgin, 2001)

    Data astrale 2001. I Daft Punk a quattro anni da “Homework” si presentano nel nuovo millennio come indiscussi protagonisti della scena pop internazionale, grazie ad un sound che funge da marchio di fabbrica immediatamente riconoscibile, e a uno stile che manipola e gioca con i diversi generi. “Discovery”, ultimo lavoro del duo parigino, offre infatti…

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  • DIVINE COMEDY, Regeneration (EMI Parlophone, 2001)

    Il titolo pare proprio descrivere l’ennesima mutazione in quella vicenda appassionante che è la storia artistica di Neil Hannon, leader carismatico dei Divine Comedy. Già dalla copertina (per altro bellissima e concepita da Claire Burbridge, moglie del pianista ed arrangiatore Joby Talbot) si comprende che molte cose sono cambiate dall’ultimo “Fin de siècle” ad oggi.…

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  • ERIC CLAPTON, Reptile (WEA/Warner, 2001)

    Un artista ha sempre qualcosa da imparare. Sia dalla musica che dalla vita. Per non morire. Questo è il messaggio che sembra provenire dall’ultimo disco di Eric Clapton, “Reptile”, un progetto molto personale, intimistico, eppure non triste ed accorato come il penultimo “Pilgrim”. Ma veniamo alla musica. Per chi pensa che il blues sia ripetitivo…

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  • LEONARD COHEN, Field Commander Cohen (Columbia, 2001)

    Leonard Cohen, classe 1934, fa parte di quella cerchia di artisti che hanno costruito un proprio mondo, una propria inconfondibile voce con cui arrivare direttamente all’ascoltatore. Come Caetano Veloso e Paolo Conte, Serge Gainsbourg e Bob Dylan. Ognuno di questi autori ha una cifra stilistica del tutto personale. Riconosci immediatamente le loro voci uniche, riconosci…

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  • DELTA, Slippin’ Out (Dishy Records, 2000)

    Segnatevi questi nomi: James Roberts (voce e chitarra), Patrick Roberts (voce e chitarra acustica), Bird (batteria), Fiz (basso e chitarra) e Louis J.Clark (tastiere). I primi due soprattutto sono da tenere d’occhio, in quanto compositori delle dodici perle contenute in “Slippin’ Out”, esattamente sei a testa da buoni fratellini. Ora, purtroppo (o per fortuna) non…

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  • STEVE WYNN, Here Come The Miracles (Blue Rose, 2001)

    Si finisce col fare l’abitudine alle periodiche uscite di Steve Wynn e a porvi niente di più che un orecchio distratto. Perché il musicista americano, con alle spalle una parte da protagonista nel rock americano degli anni ottanta con i grandi Dream Syndacate, ha spesso stentato a trovare la strada giusta in più di dieci…

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  • MOTORPSYCHO, Roadworks vol.2 The Motorsource Massacre (Stickman, 2001)

    Premetto: se acquistando il secondo puntuale volume della serie dei live della band norvegese vi aspettate di trovarvi di fronte ad un tipico prodotto indie-rock (quale era il precedente episodio “Roadworks 1” uscito qualche anno fa), resterete spiazzati e dopo il primo ascolto penserete di aver gettato quaranta carte. Ma se il consumatore di musica,…

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  • STEPHEN MALKMUS, Stephen Malkmus (Domino, 2001)

    Che stranezza per un gruppo sciogliersi per le eccessive distanze geografiche tra i propri componenti. Eppure pare che sia questa la stravagante ragione che ha provocato la fine di uno dei gruppi più amati degli ultimi anni, i Pavement. Del resto che avessero qualcosa di peculiare lo si era intuito sin dal loro esordio del…

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