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Pensare a Shane MacGowan fa due effetti: primo scende una lacrimuccia perché non c’è più, ma il suo approccio così vero alla vita fa anche subito dirci che non lui non si sarebbe mai pianto addosso.
A quasi tre anni dalla scomparsa di Shane MacGowan arriva uno splendido tributo a una delle figure più influenti della musica irlandese. Gli U2 hanno pubblicato una nuova versione di “Yeah, Yeah, Yeah, Yeah, Yeah”, brano originariamente apparso nel 1988 e ora incluso in 20th Century Paddy – The Songs of Shane MacGowan, album collettivo in uscita il 13 novembre 2026 per Rubyworks.
La raccolta, realizzata in stretta collaborazione con Victoria Mary Clarke e Siobhan MacGowan, prende il titolo da un progetto che lo stesso MacGowan aveva immaginato da tempo. Il disco riunisce alcuni tra i nomi più importanti della musica internazionale, da Bruce Springsteen a Tom Waits, passando per Hozier, The Libertines e Glen Hansard, chiamati a reinterpretare il repertorio del compianto leader dei Pogues.
Per il loro contributo, Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. hanno scelto uno dei pezzi più incandescenti del catalogo di MacGowan. La nuova lettura di “Yeah, Yeah, Yeah, Yeah, Yeah” mantiene l’energia punk e l’ironia tagliente dell’originale, arricchendola con il caratteristico suono degli U2: linee di basso propulsive, chitarre stratificate e una dinamica ampia e cinematografica.
Ad accompagnare l’uscita del singolo è arrivato anche un lyric video.
In una nota dedicata all’autore irlandese, The Edge ha ricordato come MacGowan fosse un artista fatto di contraddizioni, capace di fondere tradizione folk, memoria politica, umorismo nero e romanticismo in una scrittura che sembrava appartenere da sempre al patrimonio culturale irlandese. Una voce unica, sospesa tra l’eredità dei narratori popolari e l’urgenza del punk.

L’omaggio avrà anche una significativa dimensione benefica. Almeno il 50% delle royalty degli artisti generate da 20th Century Paddy sarà devoluto alla Dublin Simon Community, organizzazione impegnata nel sostegno alle persone senza dimora, una causa che MacGowan aveva sostenuto nel corso della sua vita.
L’album sarà disponibile sulle piattaforme digitali dal 13 novembre, ma arriverà anche in diversi formati fisici, tra cui una edizione deluxe limitata comprendente tre LP, due CD e un libro di sessanta pagine con memorabilia e testi di approfondimento.
Nel frattempo, si può ascoltare la rilettura degli U2 di “Yeah, Yeah, Yeah, Yeah, Yeah”, primo assaggio di un progetto che punta a celebrare l’eredità di quello che è, a tutti gli effetti, inevitabile dirlo, uno dei più grandi cantautori irlandesi del Novecento.
’20TH CENTURY PADDY – THE SONGS OF SHANE MACGOWAN’
TRACKLISTING
Amble – The Snake With the Eyes of Garnet
Bob Geldof – St. John Of Gods
Bruce Springsteen – A Rainy Night in Soho
Camille O’Sullivan – You’re The One
Cronin – London You’re A Lady
Damien Dempsey – Sally MacLennane
David Gray – The Old Main Drag
David Keenan – The Sick Bed of Cuchulainn
Dropkick Murphys – The Body of an American
Garron Noone – White City
Glen Hansard – Bottle of Smoke
Hozier & Jessie Buckley – Fairytale of New York
Jimmy Artache – USA
Johnny Mac and The Faithful – Fiesta
Johnny Depp & Imelda May – Haunted
Kate Moss – Lonesome Highway
Kingfishr – The Sunnyside of the Street
Liam Ó Maonlaí – The Broad Majestic Shannon
Lisa Moorish & Another Day – Rain Street
Lisa O’Neill – Dark Streets of London
LYRA – Streets of Sorrow / Birmingham Six
Madra Salach – Turkish Song of the Damned
Moya Brennan – Mother Mo Chroi
Mundy – Victoria
Picture This – Aisling
Pinch of Snuff – Donegal Express
Primal Scream – A Pair of Brown Eyes
Steve Earle – If I Should Fall From Grace With God
The High Kings – Streams of Whiskey
The Jesus And Mary Chain – I’ll Be Your Handbag
The Libertines – Sayonara
The Murder Capital – The Song With No Name
The Pogues – Gabrielle
Tom Creagh – Paddy Public Enemy No. 1
Tom Waits – Summer In Siam
U2 – Yeah, Yeah, Yeah, Yeah, Yeah
foto degli U2 di Anton Corbijn

